Vandalizzata la statua di Papa Giovanni Paolo II a Roma, scritta e simboli politici
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Redazione Interno
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Un atto di vandalismo ha deturpato la statua di Papa Giovanni Paolo II in piazza dei Cinquecento, a Roma, vicino alla Stazione Termini, sollevando un'ondata di sdegno. Sulla base del monumento è stata rinvenuta la scritta "fascista di merda" affiancata dal disegno di una falce e martello.
La ferma condanna della presidente Meloni
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito il gesto “un atto indegno commesso da persone obnubilate dall’ideologia”. Ha sottolineato la contraddizione di chi, pur dichiarandosi per la pace, oltraggia la memoria di un costruttore di dialogo come Karol Wojtyla.
Lo striscione e la kefiah sul basamento
Oltre alle scritte, alcuni manifestanti sono saliti sul basamento per coprirlo con uno striscione e una kefiah. Sullo striscione campeggiava la frase “Sua santità vada a Gaza. Cristo muore lì ogni giorno”, un appello carico di tensione sulla situazione umanitaria a Gaza.
Il contesto di polarizzazione
L’episodio si inserisce in un clima di forte polarizzazione, dove i simboli religiosi diventano bersaglio di una protesta che sfocia nella profanazione. Le forze dell’ordine stanno indagando per identificare i responsabili, mentre il monumento rimane ferito in un crocevia molto frequentato della capitale.




