La preside, replica in chiaro stasera: dove rivedere la prima puntata
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Redazione Cultura e Spettacolo
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In un palinsesto che, spesso, propone repliche come mero riempitivo, quella di stasera de "La preside" assume i contorni di un vero e proprio evento, offrendo a chi l'avesse persa l'occasione di recuperare una delle fiction più acclamate degli ultimi anni. La serie, che vede Luisa Ranieri nei panni della professoressa Eugenia Liguori, ispirata alla figura reale di Eugenia Carfora, ha infatti debuttato con un ascolto medio di 4,8 milioni di telespettatori, un risultato che non si registrava da tempo per una produzione Rai e che sottolinea, al di là di ogni previsione, l'immediato connubio tra il racconto e il pubblico. Un successo, quello dell'opera, che si spiega non solo con la potenza narrativa di una storia vera – quella di un istituto scolastico nel difficile contesto di Caivano – ma anche con un'interpretazione capace di scavalcare ogni retorica, come ha sottolineato la stessa protagonista evidenziando come la serie tratti "degli esseri umani, non della politica".
Una performance che segna il panorama televisivo
Luisa Ranieri, la cui carriera è costellata di ruoli di spessore, con questa prova conferma di essere un’interprete di rango, capace di plasmare un personaggio complesso e sfaccettato senza mai cedere alla tentazione della facile agiografia. La sua preside è una donna dalla determinazione ferrea, che tuttavia non nasconde le fragilità e le fatiche di una missione quotidiana, oscillando con disarmante naturalezza tra toni brillanti e momenti di autentico dramma. Una credibilità, la sua, che ha conquistato non solo la platea più ampia ma anche la critica, la quale ha riconosciuto nel lavoro dell'attrice e dell'intero cast – dove spiccano nomi come Ludovica Nasti e Francesco Zenga – la capacità di trattare temi sociali spinosi senza mai trasformarli in una semplice lezione, ma calandoli nella concretezza delle relazioni umane.
Il dietro le quinte e il racconto dell'attualità
Proprio i protagonisti della fiction, assieme alla vera preside Eugenia Carfora, saranno ospiti nella notte di sabato 17 gennaio di "Tg2 Storie", il programma condotto da Adriana Pannitteri, in una puntata che promette di approfondire il lavoro di ricerca e di scrittura che ha portato alla realizzazione della serie. Il magazine, del resto, non si limita allo spettacolo e affianca a questo servizio un altro reportage di forte impatto, dedicato al dramma delle famiglie iraniane che non hanno più notizie dei propri cari, attraverso la testimonianza del documentarista Niloofar Yamini. Un accostamento, quello tra la finzione narrativa e la crudezza della cronaca, che evidenzia come entrambe traggano linfa dalla medesima necessità: dare voce a storie che, altrimenti, rischierebbero di rimanere soffocate.
Il fenomeno delle presidi in prima serata
Il successo de "La preside" non è un caso isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio che vede il personaggio della dirigente scolastica diventare protagonista assoluto delle serate televisive nazionali, come dimostra il parallelo exploit di un'altra fiction incentrata su una figura analoga, interpretata da Sabrina Ferilli, che affronta la piaga del revenge porn. Due storie diverse per ambientazione e trama, accomunate però da uno sguardo sulla scuola come microcosmo di conflitti e speranze, un'istituzione che diventa il perno narrativo per parlare della società intera. L'audience, in entrambi i casi, ha premiato questa scelta, seguendo con un interesse che va ben al di là della consueta fedeltà al genere, segnando forse l'inizio di una nuova tendenza per la televisione generalista.




