Fiorentina, Paratici è sempre più vicino: la svolta per l'area tecnica
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Redazione Sport
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Mentre la classifica del campionato mostra una posizione che i tifosi stentano a digerire, l'ambiente viola aspetta con crescente trepidazione l'esito di una trattativa che potrebbe segnare una svolta. I contatti con Fabio Paratici, figura di spicco del calcio italiano e attualmente legato al Tottenham, si sono infatti intensificati in maniera significativa, lasciando intendere che la definizione dell'accordo potrebbe essere ormai questione di breve tempo. La società, che da mesi naviga in acque agitate dopo le dimissioni del precedente dirigente e una serie di risultati deludenti sia in campionato che in Europa, punta tutto sull'esperienza dell'ex juventino per dare una sterzata alla propria organizzazione, affidandogli le redini dell'intera area tecnica in un momento critico della sua storia.
Un ruolo chiave per uscire dalla crisi
La proposta avanzata dalla Fiorentina, stando alle ricostruzioni più attendibili, è ambiziosa e vorrebbe Paratici al centro di un progetto di rinascita, con un contratto di lunga durata che ne sottolineerebbe l'importanza strategica. Il dirigente, dal canto suo, avrebbe manifestato da tempo la volontà di tornare a operare in Italia, dopo aver valutato anche altre possibili strade in Serie A, dimostrandosi ora particolarmente sensibile al progetto viola. Resta, è vero, da sciogliere il nodo del rapporto contrattuale con il club inglese, un passaggio formale ma necessario prima di qualsiasi annuncio ufficiale, che però non sembra costituire un ostacolo insormontabile visti gli sviluppi positivi delle ultime ore.
Il contesto di un'annata difficile
La possibile arrivata di Paratici si inserisce in un quadro sportivo e societario particolarmente complesso, segnato da prestazioni sotto le aspettative e da un malcontento che serpeggia tra la tifoseria. La sconfitta in Conference League ha contribuito ad acuire un clima già teso, rendendo ancora più evidente l'esigenza di un cambio di passo, non solo nella composizione della rosa – obiettivo per il quale si guarda già al mercato di gennaio – ma soprattutto nella struttura dirigenziale chiamata a guidare le scelte. L'ingaggio di un professionista del suo calibro rappresenterebbe, in quest'ottica, un segnale preciso di reazione alla crisi in corso.
La tradizione di un legame con la Juventus
Se l'operazione andasse in porto, Paratici andrebbe ad aggiungersi a una lista non breve di ex juventini che nel corso degli anni hanno vestito i colori viola, sia in campo che fuori. Un paradosso, per molti versi, che però nel calcio moderno conta sempre meno, dove l'esperienza e la competenza specifica valgono più di antiche rivalità campanilistiche. Quello che interessa alla società è la capacità del dirigente di costruire squadre competitive, una dote che gli è stata universalmente riconosciuta durante il suo lungo periodo a Torino e che la Fiorentina spera possa ora essere spesa per risollevare le sorti del club.




