Protesta contro i resort a Sazan, gli albanesi scendono in piazza anche a Torino

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La protesta contro i resort a Sazan è arrivata fino a Torino, dove alcune decine di cittadini albanesi residenti in Piemonte si sono radunati nel centro della città per esprimere la propria contrarietà ai progetti immobiliari previsti nelle aree protette dell’isola di Sazan e di Zvërnec, nel distretto di Valona. La mobilitazione, che da settimane attraversa l’altra sponda dell’Adriatico, si inserisce in un dibattito più ampio sul rapporto tra sviluppo turistico e tutela ambientale. La manifestazione si è svolta nel pomeriggio di domenica 7 giugno in piazza Vittorio Veneto, portando nel capoluogo piemontese una contestazione nata in Albania e legata ai progetti promossi dalla società di Jared Kushner, genero del presidente statunitense Donald Trump.

Dalle aree protette al centro del dibattito pubblico

Al centro delle proteste vi sono gli interventi immobiliari previsti all’interno di zone considerate particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale. I manifestanti hanno espresso solidarietà alle iniziative che stanno coinvolgendo diverse realtà in Albania e hanno ribadito la propria opposizione alla trasformazione di aree protette attraverso progetti destinati al turismo di fascia alta. La vicenda è diventata uno dei temi più discussi tra gli albanesi residenti all’estero, che hanno deciso di portare la questione anche fuori dai confini nazionali. La contestazione mette in evidenza le tensioni tra le prospettive di sviluppo economico e la conservazione di territori considerati di particolare valore naturalistico.

La protesta si lega anche alla storia e alla posizione strategica dell’isola di Saseno, conosciuta anche come Sazan, situata nel canale di Otranto a circa 50 miglia nautiche dalla Puglia. Nel corso dell’età moderna l’isola è stata un possedimento veneziano, per poi passare sotto il controllo di diversi imperi, tra cui quello britannico, francese e ottomano. Successivamente è stata interessata dal fascismo italiano e infine dal regime comunista guidato da Enver Hoxha.

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