Jeep Renegade 2027, il restyling che (in Europa) non vedremo: addio Melfi, si vola in Brasile

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Si è alzato il sipario sulla nuova Jeep Renegade 2027, un aggiornamento che, per quanto Corposo, rimarrà un miraggio per il mercato italiano. L’esemplare svelato nelle scorse ore arriva direttamente dal Brasile, unico mercato dove il piccolo fuoristrada a sette feritoie continua a godere di ottima salute, a dispetto della sorte toccatagli in Europa. Era infatti l’ottobre del 2025 quando l’ultimo esemplare usciva dalla linea di assemblaggio di Melfi, in Basilicata, chiudendo un capitolo durato undici anni e segnando il definitivo pensionamento della vettura dal Vecchio Continente.

Un nuovo look e una nuova anima per il mercato sudamericano

Lontano dagli occhi del pubblico italiano, ma non certo dalla ribalta, la Renegade si presenta così con un facelift che ne ritocca i tratti salienti. I paraurti sono stati ridisegnati, così come la calandra, mentre gli interni subiscono la rivoluzione più significativa, con il cruscotto che mutua diversi elementi stilistici dalla più grande Compass, incluso il nuovo display touchscreen fluttuante da 10,1 pollici. Una trasformazione, quella dell’abitacolo, che punta a colmare il divario tecnologico con i modelli più recenti, aggiungendo elementi come le bocchette posteriori per il clima e la ricarica wireless per gli smartphone.

La vera novità sotto il cofano, però, è rappresentata dall’arrivo dell’elettrificazione. Per la prima volta nella sua storia sul mercato brasiliano, la Renegade abbandona la sola alimentazione a combustione per abbracciare la tecnologia mild hybrid a 48 volt. Si tratta di un sistema associato al collaudato motore quattro cilindri turbo flex da 1.3 litri – capace di erogare 176 CV – che nella versione ibrida leggera si affida a un cambio automatico a sei rapporti per la variante a due ruote motrici. La trazione integrale, invece, rimane appannaggio della sola versione Willys, che in questo caso mantiene il motore tradizionale abbinato al cambio automatico a nove marce.

Il successo (inesauribile) di un’icona fuori dall’Europa

Il modello, nato nel 2014 e mai realmente sostituito nel portfolio europeo di Stellantis, continua a macinare consensi in Sud America. Dal 2015, anno di inizio della produzione locale nello stabilimento di Goiânia, sono state assemblate oltre 700.000 unità della suv compatta, un numero che testimonia un radicamento nel tessuto automobilistico locale ben diverso da quello che si è verificato in Italia. L’aggiornamento per il 2027, infatti, non è solo un semplice restyling di fine ciclo, ma un vero e proprio rilancio, con listini che paradossalmente vengono ridotti per mantenere alta la competitività: si parte da 129.900 reais, l’equivalente di circa 21.500 euro, una cifra che per l’entry level segna un ribasso rispetto al passato.

Se in Europa il testimone è passato alla più piccola Avenger e alla Compass di nuova generazione (quest’ultima prodotta proprio a Melfi), in Brasile la Renegade continua a rappresentare il punto di riferimento per chi cerca un Suv dal carattere spigoloso e dal Dna off-road ben riconoscibile. Un paradosso industriale, questo, che vede un modello nato e cresciuto in Italia trovare la sua seconda giovinezza dall’altra parte dell’Oceano, mentre sulle strade italiane si prepara a lasciare spazio a vetture completamente nuove, senza un’erede diretta all’orizzonte per il segmento compatto.

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