Jeep Renegade, prodotto l'ultimo esemplare a Melfi
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Redazione Economia
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Il sipario è calato definitivamente sulla Jeep Renegade, il Suv compatto che, presentato con grande anticipazione al Salone di Ginevra del 2014, ha saputo ritagliarsi un ruolo di assoluto protagonista nella rinascita del marchio a stelle e strisce sotto la guida di quello che allora era il Gruppo Fca. Dopo undici anni di carriera, durante i quali ha raggiunto il ragguardevole traguardo di oltre due milioni di esemplari prodotti a livello globale – considerando anche le vendite nei mercati nordamericani e sudamericani –, venerdì scorso nello stabilimento di San Nicola di Melfi è stato assemblato l’ultimo esemplare, segnando la fine di un'epoca.
Un'eredità duratura e i numeri del successo
Quello che, al suo esordio, rappresentava una proposta inedita e coraggiosa per Jeep, si è rivelato un elemento fondamentale per l'espansione dei volumi del brand in Italia, conquistando una vasta platea di acquirenti privati e imponendosi con forza anche nei canali del noleggio a lungo termine. Il suo progetto, che pur ha beneficiato nel corso del decennio di ripetuti aggiornamenti tecnologici volti a mantenerne l'attrattiva, è rimasto sostanzialmente fedele all'originale, conservando quelle proporzioni stilistiche uniche e immediatamente riconoscibili che ne hanno decretato l’identità.
La fine di un'era nello stabilimento lucano
La produzione della Renegade è stata interrotta nello stesso impianto in cui è nata, a Melfi, dove veniva assemblata in stretta sinergia con la sua diretta parente, la Fiat 500X, con la quale condivideva la piattaforma e una parte significativa dei componenti meccanici. Questa fine, che arriva nonostante le voci che da tempo circolavano su un possibile erede, lascia per il momento un vuoto nell'offerta del gruppo Stellantis, il quale, ereditando l'operazione, ne ha ora decretato il pensionamento. La sua uscita di scena, che segue un percorso commerciale costellato da successi, solleva interrogativi sulle strategie future del marchio in un segmento, quello dei Suv compatti, sempre più competitivo.
Le promozioni e il futuro del listino
In queste settimane, mentre la notizia della fine produzione si diffonde, ci si aspetterebbe, come spesso accade in simili frangenti, l'annuncio di maxi-sconti per smaltire le scorte rimaste in concessionaria; eppure, stando a quanto si apprende, le promozioni attive per il modello risultano al momento essere le stesse proposte già diversi mesi fa, lasciando intendere una strategia commerciale che non sembra voler forzare la mano. La vettura, che ha saputo interpretare come poche altre la trasformazione di Jeep in un marchio globale e accessibile, scompare così dai listini senza particolari clamori, dopo averne a lungo rappresentato una delle colonne portanti.




