La Virtus stronca Milano e la esclude dai play-in: finisce 90-70

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c’è stato spazio per le speranze, né per i tentennamenti. La Virtus Bologna, trascinata da una prestazione di rara solidità, ha chiuso in modo netto il discorso Eurolega per l’Olimpia Milano, che ora – con quattro sconfitte consecutive e un record di 16 vittorie e 17 sconfitte – può solo guardare alla regular season come a un’occasione sfumata. Quello che doveva essere un derby si è trasformato in una dimostrazione di forza delle V Nere, capaci di controllare la partita fin dalle prime battute e di chiudere sul 90-70, lasciando ai milanesi appena il tempo di accorgersi di essere già fuori dalla corsa ai play-in.

La squadra di Dusko Ivanovic, libera dall’ansia del risultato dopo le ultime due vittorie – incluso il successo sull’Alba Berlino che aveva parzialmente cancellato l’umiliazione subita a Belgrado con un -36 – ha giocato con un’intensità che Milano non è riuscita a contrastare. E quando, nel secondo tempo, Shavon Shields è stato costretto a uscire per un problema all’inguine, ogni residua resistenza si è dissolta. Senza il suo miglior realizzatore, la formazione di Ettore Messina ha perso colpi, arrivando a subire uno svantaggio di 25 punti e consegnando di fatto la vittoria agli avversari.

Per la Virtus, che migliora il suo bilancio a 9-24, è il terzo successo consecutivo con almeno venti punti di margine, un segnale di crescita dopo le difficoltà incontrate nel corso della stagione. Al contrario, per Milano questa partita rappresenta l’ultimo, definitivo addio alle ambizioni europee, complici anche i risultati esterni: la sconfitta della Stella Rossa contro l’Efes, infatti, non è servita a mantenere vive speranze ormai irrealizzabili.

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