Incendio Le Constellation, nuovi elementi sull’inchiesta di Crans-Montana

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’incendio Le Constellation di Crans-Montana torna al centro dell’inchiesta dopo l’emergere di nuovi elementi legati alla gestione del locale e alle testimonianze raccolte dagli investigatori. Una delle novità riguarda una e-mail finora non presente negli atti, mostrata durante un interrogatorio a Rose-Marie Clavien, direttrice dell’edilizia del Comune dal 2017 al 2024. Il documento si aggiunge ai messaggi scambiati in chat nel 2019 da Jessica Maric, moglie di Jacques Moretti e co-proprietaria del locale, con i dipendenti del bar Le Constellation.

La vicenda riguarda il rogo scoppiato nella notte di Capodanno nel locale di Crans-Montana, che ha provocato 41 morti e 115 ustionati, tutti in giovane età. Secondo quanto riportato nell’inchiesta, i messaggi di Jessica Maric relativi alle candele scintillanti rappresentano uno degli elementi centrali dell’indagine. In uno degli scambi con il personale, la donna aveva scritto: “Attenti con le candele, se toccano la schiuma il locale va a fuoco”, un avvertimento che ora viene esaminato nell’ambito degli accertamenti sull’incendio.

Le testimonianze e i controlli prima dell’apertura del locale

Un altro aspetto emerso riguarda l’apertura del Le Constellation nel 2015 e le verifiche effettuate prima dell’inaugurazione. L’audizione del responsabile della sicurezza del Comune di Chermignon, consultata dalla RTS davanti alle procuratrici incaricate dell’inchiesta, conferma che prima dell’apertura del bar non fu eseguita alcuna ispezione approfondita sulla sicurezza del locale. Questo elemento entra nel quadro degli accertamenti che stanno ricostruendo le condizioni presenti nella struttura prima del dramma.

L’indagine sta quindi prendendo in considerazione diversi livelli di responsabilità e diverse fonti di informazione, dalle dichiarazioni raccolte agli scambi interni tra i dipendenti. La testimonianza di un’ex dipendente del bar Le Constellation rappresenta un ulteriore elemento acquisito dagli investigatori, mentre vengono analizzati anche i documenti relativi alla gestione del locale e alle segnalazioni precedenti all’incendio.

I nuovi documenti nell’inchiesta sull’incendio di Capodanno

Tra gli elementi che hanno riportato attenzione sul caso c’è anche l’e-mail sulla schiuma, un documento finora non inserito negli atti dell’inchiesta e ora considerato nel lavoro delle autorità. Secondo quanto emerso da un’inchiesta del Tages-Anzeiger, il documento è stato mostrato la scorsa settimana a Rose-Marie Clavien durante un interrogatorio svolto a Sion. Il contenuto della comunicazione si collega agli altri materiali già raccolti dagli investigatori.

Parallelamente, la posizione di Jessica Moretti resta coinvolta nell’evoluzione dell’indagine anche per gli altri episodi che la riguardano. La donna è stata protagonista di una lite violenta con il marito Jacques Moretti, episodio che ha portato a un ricovero in ospedale per lei e alla riapertura delle porte del carcere per lui. Gli accertamenti sull’incendio del Le Constellation proseguono quindi mentre vengono valutati nuovi documenti e testimonianze.

Il caso di Crans-Montana continua a concentrarsi sulla ricostruzione di quanto accaduto nella notte di Capodanno e sulle circostanze che hanno preceduto il rogo. Le informazioni raccolte finora includono i messaggi del 2019, la nuova e-mail sulla schiuma, le dichiarazioni dei responsabili comunali e la testimonianza dell’ex dipendente del locale. Questi elementi fanno parte del materiale esaminato nell’inchiesta per chiarire la sequenza degli eventi e le condizioni del bar prima dell’incendio.

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