L'Umbria si risveglia nel gelo, tra neve e strade ghiacciate
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Redazione Interno
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L’inverno, che ormai da giorni stava preannunciando la sua morsa più dura, ha finalmente dispiegato tutta la sua forza sull’Umbria, trasformando il paesaggio in un quadro di rara suggestione. Dai Prati di Stroncone fino alle pendici di Collebertone, il bianco della neve ha ricoperto prati e crinali, mentre le temperature, come atteso, sono crollate repentinamente. La giornata di domenica si è aperta con valori minimi che, in diverse zone del Ternano, hanno toccato gli 0,8 gradi sotto zero, una tendenza che non ha risparmiato neppure il sud-ovest della regione, dove l’Orvietano e l’Amerino hanno registrato termometri stabilmente negativi. Sono scenari da sogno, quelli che si possono ammirare in queste ore, resi possibili da una spolverata di qualche centimetro di neve che, se da un lato incanta, dall’altro impone una rinnovata attenzione alla viabilità e alla sicurezza.
L'allerta della Protezione Civile per il ghiaccio
Proprio per fronteggiare i rischi legati a questo improvviso e marcato abbassamento delle temperature, la Protezione Civile ha ritenuto necessario diramare un’allerta di colore giallo, valida per l’intero territorio regionale. L’avviso, che rimarrà in vigore fino a tutta la serata di lunedì, mette in guardia dalla pericolosa formazione di ghiaccio sulle strade, un fenomeno che – come spiegano i tecnici – diventa particolarmente insidioso laddove il freddo si combina con un’umidità residua del manto stradale. Le previsioni, del resto, non lasciano spazio a dubbi: a partire dalla serata, il termometro è destinato a scendere di diversi gradi sotto lo zero nel corso della notte, creando le condizioni ideali per la formazione di lastre di ghiaccio, specialmente sui tratti viari meno esposti al sole o in prossimità di zone boschive.
Il freddo record di Castelluccio e il richiamo della neve
Se nelle zone collinari il gelo si è fatto sentire, è sulle aree appenniniche orientali che il freddo ha toccato i suoi apici, sfiorando punte davvero estreme. A Castelluccio di Norcia, per fare un esempio emblematico, nella notte sono stati registrati valori che hanno raggiunto i meno tredici gradi, con una temperatura minima che, alle prime luci dell’alba, si è attestata a 11,5 gradi sotto zero. Un dato che testimonia l’intensità dell’ondata di gelo, la quale non ha portato con sé solo il freddo polare ma anche una copiosa nevicata. I famosi altipiani di Pian Grande e Pian Piccolo, per citare i luoghi più iconici, sono infatti completamente sepolti sotto una coltre bianca che, in alcuni punti, raggiunge anche i trenta centimetri di spessore.
Escursionisti in fila per le ciaspolate
Questo improvviso e spettacolare ritorno della stagione invernale, dopo un autunno insolitamente mite, non è passato inosservato agli appassionati della montagna e della natura. Nonostante il gelo pungente, l’altopiano di Castelluccio, posto a circa millencinquecento metri di quota, ha attirato numerosi gruppi di escursionisti, molti dei quali equipaggiati con le ciaspole per affrontare i sentieri innevati con dislivelli di circa duecentocinquanta metri. Secondo le prime stime degli esercenti locali, almeno duecento persone hanno scelto di trascorrere la domenica passeggiando tra questi panorami imbiancati, un segnale che evidenzia come il richiamo della neve fresca resti un potente attrattore, capace di portare un po’ di movimento anche in territori montani spesso caratterizzati da una forte stagionalità. La neve, intanto, continua a cadere su gran parte della Valnerina, interessando con le sue precipitazioni un’area vasta che comprende i comuni di Norcia, Cascia e Preci, dove le gelate risultano essere ormai diffuse e persistenti.




