Il meteo di fine anno: freddo artico in arrivo dopo un Natale piovoso e perturbato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una decisa svolta del tempo, che pare ormai delinearsi con chiarezza, si prepara a caratterizzare le ultime giornate del 2024, segnando una netta discontinuità rispetto alla relativa mitezza di gran parte del mese. Gli ultimi aggiornamenti modellistici, infatti, confermano l’avvicinamento di un’irruzione di aria fredda di origine artica, destinata a raggiungere l’Italia subito dopo le festività natalizie, anche se – è bene sottolinearlo – permangono margini di incertezza, non di poco conto, riguardo all’effettivo potenziale nevoso di questa configurazione. L’ondata di gelo, stando alle proiezioni, dovrebbe manifestare i suoi effetti iniziali soprattutto al Nord e sul Centro, mentre il coinvolgimento delle regioni meridionali appare probabile solo in un secondo momento, complici le dinamiche legate al flusso perturbato atlantico.

Il Natale tra piogge e prime nevicate

Prima dell’arrivo del freddo vero e proprio, il giorno di Natale sarà invece interessato da un’altra fase di tempo perturbato, che trova la sua genesi in una vasta area di bassa pressione in formazione sull’Oceano Atlantico. Questa perturbazione, sospinta da correnti di origine polare, dopo aver investito l’Europa nord-occidentale si spingerà verso il Mediterraneo, portando con sé precipitazioni diffuse, che sulle Alpi potranno assumere carattere nevoso già a quote relativamente basse. Si tratta di un evento, come sottolineano gli esperti, piuttosto inconsueto per il periodo, che regalerà una cornice bianca ad alcune località montane ma che comporterà anche piogge significative, specie al Nord-Ovest.

Piemonte in allerta per precipitazioni intense

Proprio sul Piemonte, a ridosso delle feste, sono attese le cumulate più abbondanti, con quantitativi che, secondo le stime, potrebbero superare localmente i centoventi millimetri sui settori alpini e raggiungere valori considerevoli, compresi tra i sessanta e gli ottanta millimetri, anche su parte della pianura occidentale. La perturbazione, definita dagli addetti ai lavori come “dalle caratteristiche tardo-autunnali”, aprirà dunque una settimana natalizia movimentata sotto il profilo meteorologico, anticipando quella che è prevista essere un’intera decade all’insegna di un’atmosfera particolarmente dinamica e instabile.

Un weekend come preludio al cambiamento

I primi segnali di questo cambiamento, del resto, si manifesteranno già nel weekend che precede il Natale, quando – dopo una parentesi di tempo più stabile e asciutto per gran parte della Penisola – torneranno le precipitazioni, inizialmente sotto forma di isolate insidie per poi organizzarsi in un più strutturato peggioramento. Si delinea, in sintesi, un quadro in evoluzione rapida, dove all’umido e perturbato Natale seguirà, quasi in sequenza, l’ingresso di masse d’aria più fredde, il cui impatto finale sulle temperature e soprattutto sulla neve sulle nostre regioni dipenderà dall’interazione, sempre delicata da prevedere, tra il fronte polare e le residue perturbazioni atlantiche.

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