Guerra Ucraina, drone di Kiev colpisce una casa a Lipeck: due morti
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Redazione Esteri
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Un drone di Kiev ha colpito un’abitazione a Lipeck, nella Russia sud-occidentale, provocando la morte di due persone: un uomo e un ragazzo di 14 anni. L’episodio si inserisce in una nuova notte di attacchi legati alla guerra Ucraina-Russia, mentre sono state segnalate azioni anche contro infrastrutture e impianti industriali sul territorio russo. Tra gli obiettivi indicati figurano un magazzino del settore dell’e-commerce e una raffineria Lukoil nella Russia centro-orientale. Nello stesso quadro Mosca e Kiev continuano a colpirsi, con la raffineria russa e una centrale di Kherson indicate tra le strutture finite nel mirino.
Drone di Kiev a Lipeck, morti un uomo e un ragazzo di 14 anni
L’attacco più grave per numero di vittime riguarda Lipeck, dove un drone si è schiantato contro una casa. Secondo le informazioni fornite, le due persone morte sono un uomo e un 14enne. Non vengono indicati ulteriori dettagli sulle circostanze dell’impatto, né vengono riportate informazioni su altri eventuali feriti o sui danni all’abitazione. L’episodio viene descritto nel contesto degli attacchi ucraini condotti in territorio russo, insieme ad altre azioni che hanno interessato strutture produttive e logistiche in diverse aree del Paese.
Tra gli altri obiettivi segnalati compare un magazzino di un colosso russo dell’e-commerce a Kotvsk, nella parte occidentale della Russia. Il sito, secondo quanto riportato, è stato completamente distrutto dalle fiamme. Anche in questo caso le informazioni disponibili si concentrano sugli effetti materiali dell’attacco, senza aggiungere altri elementi sulle modalità con cui sarebbe stato colpito il magazzino. La sequenza degli episodi mostra quindi come nella stessa fase siano finite nel mirino sia abitazioni sia strutture industriali e logistiche.
Attacco alla raffineria Lukoil di Kstovo, incendio nell’impianto
Nella notte un incendio è scoppiato anche presso la raffineria di petrolio Norsi a Kstovo, nell’oblast di Nizhny Novgorod, dopo segnalazioni di un attacco con droni. Le notizie vengono attribuite a canali Telegram locali e a filmati pubblicati online, citati dal Kyiv Independent. La struttura appartiene a Lukoil ed è descritta come uno dei più importanti impianti russi per la lavorazione del petrolio e la produzione di benzina. La raffineria di Kstovo viene inoltre indicata come la quarta della Russia, mentre le fiamme hanno interessato l’impianto dopo il nuovo attacco segnalato nella notte.
L’azione contro Kstovo rappresenta un nuovo attacco alla raffineria russa Lukoil, mentre il confronto tra Mosca e Kiev continua a coinvolgere infrastrutture energetiche e produttive. Nel materiale fornito viene citata anche una centrale di Kherson tra gli obiettivi finiti nel mirino, accanto alla raffineria russa. Sul piano diplomatico, intanto, Zelensky ha affermato di contare sull’aiuto diplomatico cinese. Parallelamente Mosca ha precisato che non era in programma alcun incontro tra Vladimir Putin e il direttore della Cia Ratcliffe durante la visita del funzionario americano avvenuta il giorno precedente.
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