La crisi di Tisg apre nuovi scenari: Azimut Benetti pronta a rilevare il cantiere spezzino?

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Lo sbocco sul mare, si sa, fa gola. E la crisi che sta attraversando The Italian Sea Group (Tisg) sembra aver risvegliato appetiti e strategie di espansione nei grandi gruppi della nautica italiana, pronti a trasformare le difficoltà economiche del momento in un'opportunità di crescita industriale.

A Carrara, che rappresenta il centro nevralgico delle operazioni del gruppo, si sta facendo strada l'ipotesi di dar vita a un polo nautico di rilievo, un progetto ambizioso che punta a salvare il maggior numero possibile di posti di lavoro, garantendo continuità a uno dei settori più strategici del territorio.

Un polo nautico per salvare l'occupazione

La costruzione di questo nuovo polo, secondo quanto si apprende da fonti sindacali e industriali, passerebbe attraverso la sinergia di due o tre grandi protagonisti del comparto, con l'obiettivo di mettere in campo risorse e competenze per rilanciare le attività. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza per questa operazione spicca quello del colosso viareggino Sanlorenzo, ma le ultime indiscrezioni accendono i riflettori anche su un altro gigante del made in Italy: Azimut Benetti.

L'interesse del gruppo guidato dalla famiglia Vitelli per il cantiere de La Spezia, attualmente di proprietà di Tisg, sarebbe più che una semplice voce di corridoio.

La nota ufficiale di The Italian Sea Group

Nel tentativo di fare chiarezza sul destino del proprio stabilimento ligure, The Italian Sea Group ha diffuso una nota ufficiale in cui conferma di essere in piena fase di valutazione per la valorizzazione del sito spezzino, nell'ambito più ampio del piano di risanamento già annunciato nelle scorse settimane. L'azienda, come si legge nella comunicazione, sta portando avanti interlocuzioni con possibili soggetti interessati all'operazione, supportata in questo percorso dal financial advisor Meti Corporate Finance.

Sebbene il comunicato non faccia nomi espliciti, diverse fonti vicine alla trattativa indicano in Azimut Benetti uno dei principali candidati a rilevare lo scalo, un'eventualità che rilancerebbe le ambizioni espansive del gruppo toscano.

La vertenza e le preoccupazioni dei lavoratori

A Massa Carrara, intanto, la vertenza Tisg rimane la più calda e seguita con apprensione non solo dalle maestranze, ma dall'intera cittadinanza. A raccontare lo stato d'animo di chi vive quotidianamente questa incertezza è Nicola Del Vecchio, segretario generale della Camera del Lavoro, il quale ha sottolineato come il cantiere occupi attualmente poco meno di 500 dipendenti, un numero in calo rispetto ai 550 registrati all'inizio dell'anno, complice un'ondata di dimissioni che ha già ridotto l'organico. Una situazione che si ripercuote a macchia d'olio sull'indotto, dal quale dipendono oltre 1.500 lavoratori, un esercito di famiglie che attendono risposte concrete e certezze sul proprio futuro professionale.

Le prospettive industriali e la partita su La Spezia

Il possibile ingresso di Azimut Benetti nel cantiere spezzino rappresenterebbe un tassello fondamentale in questo complesso puzzle industriale. La scelta di puntare su La Spezia, città con una tradizione marittima radicata e infrastrutture adeguate, sarebbe coerente con la strategia di crescita del gruppo, da sempre attento a cogliere occasioni di espansione in comparti strategici.

Dall'altro lato, la sinergia con Sanlorenzo per il polo di Carrara consentirebbe di mantenere vivo un presidio produttivo fondamentale, evitando lo smantellamento di un know-how che ha reso celebre la nautica italiana nel mondo. In questo scenario, le prossime settimane saranno decisive per capire se le trattative in corso si tradurranno in un accordo definitivo e per verificare la reale portata del piano di rilancio, che dovrà conciliare le esigenze di bilancio con la tutela di un patrimonio di competenze umane e tecniche.

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