Avio torna all’utile e vola in Borsa: ordini forti nella difesa
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Redazione Economia
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Avio torna all’utile e viene premiata con un deciso rialzo a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei conti del secondo trimestre del 2026. Alle 11:15 dell’11 settembre il titolo guadagna il 6,75% a 29,99 euro, dopo aver toccato un massimo di 30,33 euro, livello già raggiunto lo scorso 28 agosto. La reazione del mercato arriva con risultati che mostrano una crescita delle attività sia nella difesa sia nello spazio e con la conferma delle indicazioni per l’intero esercizio, giudicate prudenti alla luce dei messaggi emersi dalla società.
Ricavi sopra le attese e domanda sostenuta per i prodotti
La progressione del business emerge dai ricavi, saliti del 16,3% su base annua a 147,5 milioni di euro. Il dato supera la stima di Intermonte, ferma a 139,7 milioni, ed è sostenuto dall’espansione delle attività nei due principali ambiti in cui opera il gruppo. La società, quotata su Euronext STAR Milan e specializzata nello sviluppo e nella realizzazione di lanciatori spaziali e sistemi di propulsione, beneficia così di un incremento dell’attività industriale che coinvolge contemporaneamente il comparto aerospaziale e quello militare, due direttrici che stanno contribuendo alla crescita del fatturato.
Il portafoglio ordini registra invece una flessione del 5,4%, attestandosi a 2.048 milioni di euro, ma il dato si accompagna a nuove commesse per circa 160 milioni acquisite nel periodo. Più di due terzi riguardano attività di produzione e sviluppo nella difesa, segnalando il peso assunto da questo segmento nella raccolta commerciale. La quota restante è legata soprattutto ai contratti di sviluppo sul lanciatore Vega C. La composizione dei nuovi contratti mostra quindi una domanda distribuita tra programmi militari e attività spaziali, senza dipendere da un’unica linea di prodotto.
La guidance resta confermata mentre il mercato guarda al potenziale
Il management ha mantenuto le previsioni per l’intero esercizio, senza procedere per ora a una revisione formale degli obiettivi. Nella precedente conference call era però stato indicato che esiste spazio per un possibile miglioramento delle attese, rinviando un eventuale aggiornamento alla disponibilità di informazioni più precise. È questo uno degli elementi osservati dagli investitori insieme al ritorno al risultato positivo: la combinazione tra crescita operativa, domanda commerciale e obiettivi invariati lascia aperta l’attenzione sull’andamento della seconda parte dell’anno, senza che la società abbia al momento modificato la guidance comunicata al mercato.
Il rialzo della seduta riporta le azioni sui livelli di fine agosto, ma arriva dopo una fase molto diversa vissuta nei mesi precedenti. Dal massimo raggiunto a fine maggio, in area 43 euro, il titolo aveva infatti perso oltre il 30%, risentendo anche dell’andamento di SpaceX dopo il debutto a Wall Street. La società statunitense, dopo i primi giorni di rialzi, aveva invertito la rotta tornando verso il prezzo di collocamento di 135 dollari. Il movimento odierno colloca invece il gruppo aerospaziale italiano al vertice del FTSE MIB per performance nella seduta successiva alla diffusione dei risultati.
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