Daniele Compatangelo morto a Washington: il giornalista aveva 51 anni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Daniele Compatangelo è morto a Washington, dove è stato trovato senza vita nella sua abitazione il corrispondente italiano dalla Casa Bianca di La7. Il giornalista aveva 51 anni e, secondo i primi accertamenti, sul corpo non sarebbero stati rilevati segni di violenza. La notizia del ritrovamento è stata comunicata alla famiglia dall’ambasciata italiana a Washington, dopo essere stata informata dalla polizia locale. La scomparsa arriva poche settimane dopo l’intervista telefonica a Donald Trump che aveva portato il giornalista al centro delle cronache politiche italiane.

La morte di Daniele Compatangelo è stata confermata anche dalla madre, che ha riferito all’ANSA che il giornalista è scomparso improvvisamente a causa di un malore. Nato a Savona e cresciuto a Torino, Compatangelo aveva vissuto anche a Roma prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove da molti anni aveva costruito la sua attività professionale come corrispondente da Washington. Nel corso della sua carriera aveva collaborato con diverse testate, tra cui Sky Tg24, occupandosi di informazione e comunicazione.

La carriera di Daniele Compatangelo tra giornalismo e grandi eventi

Daniele Compatangelo aveva alle spalle 25 anni di carriera nel mondo del giornalismo e aveva seguito importanti appuntamenti internazionali. Tra le esperienze professionali maturate nel corso degli anni c’è anche la partecipazione a otto edizioni dei Giochi Olimpici, da Sydney 2000 fino a Londra 2012. Il giornalista aveva inoltre curato uffici stampa di primo piano, affiancando all’attività da reporter anche incarichi legati alla comunicazione.

Nel giugno 2011 il suo lavoro investigativo aveva ricevuto un riconoscimento con la Menzione d’Onore al 53° Southern California Journalism Awards di Los Angeles per il documentario The Los Angeles Breakdown. La sua attività aveva quindi attraversato diversi ambiti dell’informazione, dagli eventi sportivi internazionali fino alla cronaca politica dagli Stati Uniti, dove era diventato un volto di riferimento per i collegamenti dalla capitale americana.

L’intervista a Donald Trump e l’attenzione politica

Negli ultimi giorni della sua attività giornalistica, Daniele Compatangelo era tornato al centro dell’attenzione per l’intervista-scoop realizzata al telefono con Donald Trump. Il servizio, trasmesso durante “L’aria che tira”, aveva generato un confronto politico dopo le dichiarazioni del presidente americano nei confronti della premier italiana Giorgia Meloni. L’intervista aveva contribuito a portare il nome del corrispondente La7 sulle prime pagine della cronaca politica.

La scomparsa del giornalista arriva quindi dopo una lunga esperienza professionale negli Stati Uniti e dopo un periodo in cui il suo lavoro era stato seguito anche per il ruolo svolto nel racconto dei rapporti tra Washington e la politica italiana. Compatangelo aveva continuato a svolgere la sua attività di corrispondente dalla Casa Bianca fino alla sua improvvisa morte nella capitale americana.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.