Moregallo, oltre cento lanci dal canadair e 500 rotazioni di elicotteri: l'incendio è sotto controllo. Ma la notte sarà ancora di fuoco

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A poco più di 24 ore dalle prime fiamme, l'incendio che sta interessando il Monte Moregallo, sul lago di Como, può dirsi sostanzialmente sotto controllo. Ma quella che si sta facendo strada sarà, con ogni probabilità, un'altra notte di fuoco.

Almeno nella parte alta del versante, dove i focolai restano attivi e insidiosi, come conferma il Direttore delle operazioni di spegnimento (DOS) Piero Proserpio dalla sua postazione al Pradello, da dove per tutta la giornata ha coordinato il costante via vai dei mezzi aerei schierati per far fronte a un rogo che, complici la siccità e il vento, si era propagato assai velocemente.

Una mobilitazione senza precedenti

La macchina dei soccorsi, in queste ore, ha messo in campo uno sforzo imponente per arginare le fiamme che hanno lambito tanto il versante "a lago" quanto quello che scende verso Valmadrera. Secondo quanto reso noto dal DOS Proserpio, nel corso della sola giornata di oggi il canadair dei vigili del fuoco ha effettuato oltre 100 "lanci" da 6.000 litri di acqua ciascuno, mentre i due elicotteri impiegati nell'operazione hanno compiuto complessivamente 500 rotazioni per rifornirsi e gettare acqua sui diversi fronti di fuoco.

"Almeno l'acqua non manca", ha sottolineato lo stesso Proserpio, riferendosi alla vicinanza tra il lago e l'area dell'incendio, che facilita le operazioni di rifornimento dei velivoli.

Danni e zone risparmiate

L'incendio ha divorato ettari di bosco e cespugli, lasciando il posto a un'estesa area arsa che sarà difficile da quantificare nei prossimi giorni, ma il bilancio, pur nella gravità della situazione, avrebbe potuto essere ben più pesante. Un timore concreto, in particolare, era quello per la chiesetta di San Isidoro al Sasso di Preguda, che è stata invece risparmiata dalle fiamme anche grazie alla costante opera di manutenzione dell'area che la circonda. Le fiamme si sono fermate a pochi metri dall'edificio religioso, che rappresenta un simbolo per la comunità locale.

Non risultano minacciati neppure i centri abitati, né sono stati segnalati feriti o intossicati. Sul fronte della viabilità, per ragioni di sicurezza, la Provincia di Lecco ha disposto la chiusura della strada provinciale 583, nel tratto della galleria Paré, per facilitare gli interventi e a scopo cautelativo a causa del pericolo di caduta massi.

Le cause e il fronte di Premana

Dai primi accertamenti, condotti dai carabinieri del Servizio navale di Lecco, sembra che l'incendio sia partito da un falò sfuggito al controllo di chi lo aveva acceso, ma le indagini sono ancora in corso per risalire agli eventuali responsabili. L'emergenza incendi, intanto, non riguarda solo il Moregallo. La lotta al fuoco prosegue senza sosta anche a Premana, dove l'incendio di Caprecolo è ormai al ventisettesimo giorno. La situazione resta critica e il capo squadra dell'Antincendio premanese Antonio Bertoldini ha richiesto un mezzo aereo aggiuntivo per arginare il propagarsi delle fiamme.

Appena in tarda mattinata, un elicottero che era stato impiegato sul fronte del Moregallo si è liberato ed è stato dirottato a Premana per supportare le operazioni.

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