Il Milan mette le mani su André, talento brasiliano del Corinthians: operazione da 17 milioni per il centrocampista classe 2006
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Redazione Sport
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La sensazione, seguendo le ultime ore di calciomercato, è che il Milan abbia deciso di voltare pagina con un anticipo sorprendente. Mentre il campionato è ancora nel vivo, la società rossonera ha impostato il motore sulla prossima stagione, e lo ha fatto mettendo a segno quello che, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, sarà il primo acquisto per l’estate. L’obiettivo, come confermato da fonti incrociate tra Italia e Brasile, si chiama André Luiz Santos Dias, diciottenne (classe 2006) in forza al Corinthians, mezzala dalle spiccate doti dinamiche che ha già attirato l’attenzione del gruppo scouting guidato da Geoffrey Moncada.
La trattativa, come spesso accade quando si parla di giovani promesse sudamericane, è un piccolo rompicapo di percentuali e diritti economici. Il Corinthians, stando a quanto ricostruito, detiene attualmente il settanta per cento del cartellino del giocatore; il restante trenta per cento, solitamente, farebbe capo al procuratore o allo stesso calciatore. Ed è proprio su questo nodo che si è giocata la partita più sottile. L’offerta presentata dal Milan, infatti, si aggira attorno ai quindici milioni di euro di parte fissa, ai quali potrebbero aggiungersi due milioni di bonus legati al rendimento – nello specifico, al numero di presenze con almeno quarantacinque minuti giocati – ma per una cifra complessiva che non supererebbe i diciassette milioni.
Affinché l’operazione risultasse sostenibile, il club rossonero ha posto un tetto massimo di spesa, e questo ha reso necessario un sacrificio da parte del ragazzo. André, infatti, avrebbe rinunciato alla sua quota del trenta per cento, permettendo così che l’intera cifra versata dal Milan – o quantomeno la quasi totalità – confluisca nelle casse del club brasiliano, sempre più bisognoso di liquidità per far quadrare i propri bilanci. Un gesto che testimonia la volontà del giovane centrocampista di approdare in Europa e di vestire la maglia rossonera, per la quale è già pronto un contratto quinquennale, con un ingaggio che si dice inferiore al milione di euro annuo.
L’ultimo ostacolo e il profilo di un centrocampista moderno
Nonostante l’accordo di massima tra le parti e il sostanziale via libera dell’entourage del giocatore, manca ancora un tassello burocratico, seppur formale, per considerare l’affare definitivamente chiuso. L’ultima parola, come spesso accade in questi contesti, spetta al vertice societario. Il presidente del Corinthians, Osmar Stabile, non ha ancora apposto la sua firma definitiva sulla cessione, e la sua ratifica è attesa nelle prossime ore. Il direttore sportivo del club brasiliano, Marcelo Paz, ha confermato l’esistenza dell’offerta, precisando che l’eventuale vendita, seppur dolorosa per l’ambiente, rientra in una strategia di risanamento economico resa necessaria per onorare gli impegni del club.
Dal punto di vista tecnico, André è descritto come una mezzala dal baricentro alto, fisico longilineo (183 centimetri) e una propensione naturale alla corsa e alla pressione. La sua capacità di inserimento e di recupero palla ricordano, per certi versi, le caratteristiche di Youssouf Fofana, altro centrocampista rossonero il cui futuro, guarda caso, potrebbe essere legato proprio all’arrivo del giovane brasiliano. Non si tratta di un rifinitore sopraffino né di un regista classico: la sua dote principale è l’energia, la quantità di campo che riesce a coprire, l’abilità nel rubare palla e riproporre immediatamente l’azione in fase offensiva, dove ha già dimostrato di sapersi rendere pericoloso con qualche goal in campionato. La tecnica di base, pur essendo solida, necessita di affinamento, un percorso di crescita fisiologico per un diciannovenne che deve ancora completare la propria maturazione atletica e tattica.
Un investimento programmato tra tempi e concorrenza
La particolarità dell’operazione, al di là del nome, risiede nei tempi di esecuzione. È raro, per non dire inusuale, che un club di Serie A blocchi un investimento così so a febbraio o marzo per la stagione successiva, soprattutto quando si tratta di un calciatore extracomunitario. Eppure, il Milan ha scelto questa strada per anticipare la concorrenza. Nelle ultime settimane, si era parlato anche di un interessamento della Juventus, ma la dirigenza rossonera ha agito con rapidità, complice anche la necessità del Corinthians di fare cassa, battendo sul tempo eventuali altre pretendenti. Il classe 2006, che ha firmato il suo primo contratto professionistico solo nell’agosto del 2025, continuerà a giocare in Brasile fino a metà anno, per poi aggregarsi alla nuova squadra a luglio in tempo per il ritiro estivo, dopo aver sostenuto le visite mediche di rito. Un investimento, questo, che guarda lontano, costruito sulle fondamenta della programmazione.




