Rivoluzione al Giro d’Italia: Van Aert vince, Del Toro in rosa
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Redazione Sport
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Ci volevano le polverose Strade Bianche, con l’arrivo in Piazza del Campo a Siena, per sconvolgere la classifica del Giro d’Italia. Wout Van Aert, il campione belga del Visma-Lease a Bike, ha chiuso in solitaria una tappa che ha riscritto le gerarchie della corsa, mentre il messicano Isaac Del Toro, giovane rivelazione della competizione, ha indossato la maglia rosa strappandola a Diego Ulissi. L’italiano, reduce dall’exploit di sabato, non ha retto l’assalto dei rivali sui terribili sterrati toscani, dove la corsa si è decisa in un testa a testa tra Van Aert e Del Toro.
Quella di oggi non è stata solo una vittoria, ma una rivalsa. Nel 2018, alla sua prima Strade Bianche, Van Aert crollò esausto sul muro di Via Santa Caterina, chiudendo comunque terzo. Oggi, dopo sette anni di successi e cadute, si è trovato di nuovo a lottare su quella stessa salita al 13%, questa volta tenendo testa all’irruenza di Del Toro, che pure ha mostrato un temperamento da predestinato. Se il belga ha tagliato il traguardo con le braccia al cielo, il messicano ha ottenuto una consacrazione ancor più preziosa: la leadership della generale.
La tappa, inserita per la prima volta nel percorso del Giro, ha regalato spettacolo inatteso dopo giorni di corse controllate. I big, spesso accusati di eccessiva prudenza, hanno finalmente giocato le loro carte, trasformando gli sterrati in un teatro di battaglia. Van Aert, oltre alla vittoria, ha conquistato il primo posto nel FantaGiro, accumulando 78 punti tra piazzamenti, bonus e primati personali, incluso quello di essere il primo over 30 a vincere una frazione in questa edizione.
Intanto, a Cortona, l’amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per il passaggio della corsa. Il sindaco Luciano Meoni e l’assessore allo Sport Silvia Spensierati hanno ringraziato volontari e forze dell’ordine per aver garantito sicurezza durante l’evento, definendolo «un’occasione di promozione per il territorio». La carovana ha portato con sé non solo agonismo, ma anche festa, con migliaia di spettatori radunati a Camucia fin dalle prime ore del mattino.




