Siccità in Sicilia, Sindaci dell'Ennese Occupano la Diga Ancipa
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Redazione Interno
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In Sicilia, la crisi idrica ha raggiunto livelli critici, scatenando tensioni tra le amministrazioni locali. I sindaci di Troina, Nicosia, Cerami e Gagliano Castelferrato, esasperati dalla gestione regionale dell'emergenza, hanno occupato la diga Ancipa, unica fonte di approvvigionamento idrico per i loro comuni. La decisione della cabina di regia regionale di ripristinare l'erogazione verso la provincia di Caltanissetta ha innescato la protesta, culminata con la chiusura della condotta che fornisce acqua a Caltanissetta e San Cataldo.
Fabio Venezia, parlamentare regionale, ha guidato la protesta insieme ai cinque amministratori locali, staccando un quadro elettrico con l'intenzione di interrompere il flusso di acqua potabile. La situazione, già critica, è ulteriormente peggiorata, con i sindaci che hanno deciso di agire per non lasciare senza acqua 26mila cittadini della zona nord della provincia di Enna. La gestione fallimentare dell'emergenza idrica da parte delle istituzioni regionali ha portato a questa drammatica escalation, con i sindaci che si sono assunti la responsabilità di chiudere il rubinetto a Caltanissetta.
La querelle tra le amministrazioni di Enna e Caltanissetta è esplosa in un "tutti contro tutti" che rischia di aggravare ulteriormente uno scenario già problematico. La diga Ancipa, occupata dai sindaci, è diventata il simbolo della lotta per l'acqua in Sicilia, con le amministrazioni locali che cercano di risolvere la crisi idrica come possono, anche a scapito dei comuni vicini. La situazione resta tesa, con le istituzioni regionali chiamate a trovare una soluzione che possa garantire l'approvvigionamento idrico a tutte le comunità coinvolte.




