Agnelli e Nedved patteggiano nel processo sulle plusvalenze, la Juventus ammette il dolo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Nell’aula del tribunale di Roma, dove si è svolta l’udienza preliminare del processo Prisma, gli ex dirigenti della JuventusAndrea Agnelli, Pavel Nedved, Fabio Paratici e altri – hanno scelto la strada del patteggiamento. Le pene richieste, come riportato dal Corriere della Sera, variano dagli 11 mesi a un anno e nove mesi, con sospensione della condanna. Una mossa che, al di là delle sanzioni individuali, assume un significato più ampio: la società bianconera, attraverso i suoi rappresentanti legali, ha di fatto riconosciuto le violazioni contestate, accettando l’accusa di aver generato plusvalenze fittizie attraverso scambi “a specchio”.

I pm romani Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, che coordinano l’inchiesta sotto la supervisione del procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, hanno già dato il via libera alle richieste presentate dai legali degli imputati. L’iter giudiziario, avviato dalla procura di Torino e poi passato a Roma per competenza, potrebbe così avviarsi verso una chiusura definitiva, dopo anni di indagini che hanno avuto pesanti ripercussioni sul piano sportivo, con penalizzazioni e revoche di punti in classifica.

Come sottolineato da un esperto in materia, la scelta del patteggiamento dimostra che non si è trattato – come qualcuno aveva inizialmente sostenuto – di un’iniziativa persecutoria da parte dei pm torinesi o napoletani. Al contrario, la Juventus ha implicitamente ammesso di aver violato il principio cardine che regola le operazioni di mercato, ovvero l’impossibilità di gonfiare artificiosamente i valori dei cartellini senza un reale riscontro economico.

La vicenda, che ha tenuto banco per mesi tra udienze, ricorsi e polemiche, trova ora una sua possibile soluzione, seppure con un atto che sancisce, in maniera inequivocabile, la responsabilità degli ex vertici. Restano da valutare gli eventuali strascichi sul piano civile e federale, ma il processo penale, almeno per quanto riguarda gli imputati principali, sembra destinato a concludersi senza un dibattimento.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.