Sabotaggio alla pista di bob di Cortina: lavori bloccati, scatta l’indagine

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un atto di vandalismo ha colpito il cantiere della pista di bob, skeleton e slittino di Cortina d’Ampezzo, destinata a ospitare le gare delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Nella notte tra giovedì 20 e venerdì 21 febbraio, ignoti hanno rimosso un tubo del sistema di refrigerazione, danneggiando l’infrastruttura e creando non pochi disagi. Il tubo, rinvenuto in mezzo alla strada, ha bloccato temporaneamente la circolazione, complicando ulteriormente i lavori già in corso. L’episodio, che ha suscitato immediata riprovazione, è ora al centro di un’indagine per accertare responsabilità e dinamiche.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha definito l’accaduto un “gesto vile e irresponsabile”, sottolineando come simili azioni danneggino non solo il progetto olimpico, ma l’intero Paese. Le parole del ministro riflettono il clima di tensione che circonda un’opera già al centro di polemiche per i ritardi accumulati rispetto ai piani iniziali. La pista di Cortina, infatti, è stata oggetto di dibattiti e critiche negli ultimi anni, tanto da trasformarsi in una sorta di “telenovela” infrastrutturale, con continui rinvii e ripensamenti.

L’episodio di sabotaggio arriva in un momento particolarmente delicato, a pochi giorni dal sopralluogo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), previsto per lunedì 24 febbraio. Un evento che avrebbe dovuto confermare lo stato di avanzamento dei lavori, ma che ora rischia di essere offuscato da questo ennesimo intoppo. Il commissario di governo Fabio Saldini ha prontamente denunciato l’accaduto alle autorità competenti, mentre il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha chiesto maggiore tutela per i cantieri, definendo l’episodio “grave e inquietante”.

Il danno provocato non è solo materiale, ma rischia di avere ripercussioni sull’immagine del Paese, già impegnato a dimostrare di poter organizzare un evento di portata mondiale come le Olimpiadi. La pista di Cortina, che dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello dei Giochi, si trova ora al centro di un’ulteriore controversia, alimentando dubbi sulla capacità di rispettare i tempi e le aspettative.

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