Test Pirelli a Imola, la Ferrari si affida a Hamilton e Leclerc per le gomme 2027

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La Ferrari è tornata subito in pista dopo il Gran Premio di Spagna e lo ha fatto sul tracciato di Imola, dove ha completato la prima delle due giornate di test dedicate agli pneumatici Pirelli per la stagione 2027. La scuderia di Maranello ha schierato una SF-26 affidata ai due piloti titolari, Lewis Hamilton e Charles Leclerc, che si sono alternati al volante con un programma fitto e articolato. Il lavoro si è concentrato sulle tre mescole più morbide della gamma, ovvero C3, C4 e C5, valutate in configurazioni prototipali che Pirelli sta sviluppando in vista del prossimo campionato.

La decisione definitiva sulla specifica da omologare arriverà a fine anno, quando il costruttore italiano tirerà le somme sui dati raccolti in tutte le sessioni di prova disputate nel corso della stagione.

Il programma di lavoro e i chilometri percorsi

Hamilton ha aperto le danze nella sessione mattutina, lavorando con le tre mescole più morbide. Il pilota britannico ha completato una prima serie di run di prestazione da cinque giri con due varianti per ciascun composto, per poi passare a stint più lunghi destinati a valutare la resistenza e il degrado della gomma. Al termine della sua parte di programma, il sette volte campione del mondo ha totalizzato 64 giri, equivalenti a 314 chilometri, facendo registrare il suo miglior tempo in 1'19"485.

Nel pomeriggio il volante è passato a Leclerc, che ha replicato la stessa tabella di marcia del compagno di squadra. Il monegasco ha completato 63 tornate per un totale di 309 chilometri, abbassando il riferimento cronometrico della giornata a 1'18"832.

Condizioni climatiche e dati tecnici

La giornata imolese è stata caratterizzata da temperature particolarmente elevate, con l'asfalto che ha raggiunto i 50 gradi centigradi e l'aria che ha toccato i 32 gradi. Condizioni che hanno offerto a Pirelli un banco di prova severo per valutare il comportamento dei prototipi sottoposti a stress termico, specialmente per quanto riguarda le mescole più morbide. I run di cinque giri hanno permesso di raccogliere dati sulla finestra di utilizzo e sul bilanciamento della monoposto, mentre i long run successivi hanno fornito indicazioni sulla costanza di prestazione e sulla degradazione.

La combinazione dei due approcci ha consentito di identificare le soluzioni ritenute più promettenti tra le diverse configurazioni testate.

La seconda giornata e il programma Racing Bulls

La sessione di prove proseguirà anche nella giornata di mercoledì, quando a Imola scenderà in pista la Racing Bulls con una propria vettura. La scuderia faentina affiderà il volante a Liam Lawson e Arvid Lindblad, che si alterneranno al volante per completare il programma di valutazione delle gomme 2027. Per quanto riguarda la Ferrari, la SF-26 sarà invece affidata al pilota di riserva Antonio Giovinazzi, che prenderà il posto dei titolari dopo la loro intensa giornata di lavoro.

La presenza contemporanea di due squadre consentirà a Pirelli di raccogliere un volume maggiore di dati e di confrontare il comportamento degli stessi prototipi su vetture differenti, arricchendo il quadro tecnico a disposizione del costruttore.

Un test che guarda anche al finale di stagione

Il circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola potrebbe assumere un ruolo centrale non solo per lo sviluppo delle gomme del futuro, ma anche per le sorti del campionato in corso. Nelle stesse ore in cui la Ferrari girava sul tracciato romagnolo, il paddock attendeva infatti la decisione sulle ultime due tappe della stagione, Qatar e Abu Dhabi, entrambe a rischio per le tensioni in Medio Oriente. Imola si candida a ospitare una di queste gare, e la coincidenza temporale tra i test Pirelli e la finestra decisionale ha reso le due giornate particolarmente seguite.

La pista emiliana ha già ospitato la Formula 1 in passato e la sua eventuale inclusione nel calendario di dicembre rappresenterebbe un ritorno atteso per il pubblico italiano.

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