Marathon, le specifiche tecniche e le polemiche prima del lancio su pc e console
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Con l’uscita ormai fissata al 5 marzo, Bungie ha reso noti i requisiti di sistema per la versione pc di Marathon, rivelando – non senza una certa sorpresa – una configurazione piuttosto accessibile. I minimi richiesti, che includono un processore Intel Core i5-6600 o un AMD Ryzen 5 2600 abbinati a 8 GB di ram e una scheda video con 4 GB di memoria dedicata, appaiono infatti contenuti, una scelta che sembra puntare deliberatamente a massimizzare la platea di potenziali giocatori. Per un’esperienza ottimale, invece, gli sviluppatori consigliano di disporre di componenti più recenti, come un Intel Core i5-10400 o un Ryzen 5 3500, 16 GB di ram e una gpu di fascia media-alta, segno che il Titolo saprà sfruttare hardware più prestante pur mantenendo una base d’ingresso ampia.
Il confronto con Concord e le rassicurazioni
Nonostante il gioco, disponibile in preordine, abbia già conquistato un posto nella top 10 di Steam, una parte dell’ambiente videoludico continua a nutrire scetticismo sulle sue sorti, temendo che l’extraction shooter possa seguire le orme di altri titoli live-service non andati a buon fine. Il paragone più frequente, emerso spesso nelle discussioni tra gli appassionati fin dalla prima rivelazione, è quello con Concord, fallimento che ha pesato non poco sul bilancio di PlayStation. Proprio per questo, gli sviluppatori sono intervenuti con toni netti per cercare di dissipare ogni dubbio, affermando con decisione che "Marathon non farà la fine di Concord", una dichiarazione che mira a consolidare la fiducia degli utenti in un momento cruciale.
Il bug che installava Destiny 2
L’avvio delle prenotazioni, tuttavia, non è stato esente da intoppi curiosi, tanto da generare un episodio bizzarro che ha rapidamente fatto il giro del web. Alcuni utenti, dopo aver effettuato il pre-acquisto su Steam, si sono infatti ritrovati con il client che iniziava automaticamente il download di Destiny 2, altro storico titolo firmato Bungie. La coincidenza, probabilmente dovuta a qualche meccanismo condiviso nella piattaforma di distribuzione digitale, ha suscitato l’ironia di molti, diventando un fenomeno sociale prima che tecnico. La situazione, per quanto strana, è stata risolta in fretta, ma resta come aneddoto significativo di un lancio già molto atteso e discusso.
L’ambizione del progetto
Ciò che Bungie propone ai giocatori è un’immersione nell’ambientazione ostile di Tau Ceti IV, un pianeta dove vestire i panni di un runner equipaggiato con un telaio biocibernetico, il cui scopo è sopravvivere, saccheggiare e accumulare ricchezze sfidando sia l’ambiente che avversari controllati dall’intelligenza artificiale o da altri giocatori. Il trailer di gameplay diffuso recentemente offre un assaggio di questa visione, mostrando sequenze dinamiche e i pericoli che popolano la superficie coloniale, delineando le promesse di un universo persistente e competitivo. L’approccio, che unisce elementi di survival e action in uno schema extraction-based, rappresenta una scommessa importante per lo studio, che punta a rinnovare un genere di nicchia portandolo a un pubblico più vasto.




