Concordato bis: il centrodestra insiste, il Pd si oppone

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il governo italiano, guidato dal centrodestra, sta preparando la riapertura del concordato preventivo biennale, una misura che ha suscitato diverse reazioni nel panorama politico. La Ragioneria dello Stato, sotto la guida di Daria Perrotta, sarà incaricata di delineare i dettagli di questa nuova fase, con l'obiettivo di allineare le scadenze con i tempi di utilizzo delle risorse che il governo intende raccogliere. L'entità delle risorse ottenute sarà nota solo nella seconda metà di novembre, ma si prevede che i proventi possano essere utilizzati per ampliare il taglio del cuneo fiscale, beneficiando una parte del ceto medio.

Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha escluso la possibilità di prorogare la scadenza del concordato preventivo biennale, nonostante le pressioni dei commercialisti, che avevano richiesto più tempo per permettere ai contribuenti di prendere decisioni definitive. La scadenza per l'adesione è infatti terminata il 31 ottobre, ma molti professionisti avevano sollecitato una proroga, sostenendo che la maggior parte delle scelte definitive sono state effettuate proprio in prossimità del termine, aumentando il carico di lavoro per gli addetti ai lavori.

Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera e membro di Fratelli d'Italia, ha dichiarato che una seconda fase del concordato è ipotizzabile, ma non sarà una necessità legata alla legge di Bilancio. Osnato ha inoltre sottolineato che gli incassi derivanti dal concordato potrebbero essere utilizzati per abbassare l'Irpef, convincendo così le partite Iva della bontà della misura.

Il Consiglio nazionale dei commercialisti si è schierato a favore della riapertura del concordato preventivo biennale, ritenendo che possa rappresentare una soluzione nell'interesse di tutti.

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