Strage di Nuoro, l'ultimo saluto a Giusi Massetti e ai suoi figli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella chiesa di San Domenico Savio a Nuoro, una folla immensa si è radunata per dare l'ultimo saluto a Giusi Massetti, 43 anni, e ai suoi figli, Martina di 26 anni e Francesco di 10 anni, vittime della strage familiare avvenuta mercoledì scorso. Le tre bare bianche, simbolo di un dolore incommensurabile, sono state accolte da un lungo applauso all'uscita dalla chiesa, mentre il Coro di Nuoro intonava "Deus ti salvet Maria".

La tragedia, consumatasi per mano di Roberto Gleboni, operaio forestale di 52 anni, ha scosso profondamente la città. L'uomo, dopo aver ucciso la moglie Giusi, i due figli e il vicino di casa, si è tolto la vita. Oggi, primo ottobre, si sono celebrati i funerali delle tre vittime nella parrocchia di San Domenico Savio, dove la bara di Giusi è stata sistemata tra quelle dei figli, circondata da corone e mazzi di fiori, segno dell'affetto e del dolore condiviso.

Nel primo banco della chiesa, il figlio adolescente scampato alla strage, visibilmente provato, era circondato dal tutore e dall'equipe di psicologi che lo stanno sostenendo in questi giorni difficili. La cerimonia, carica di emozione e commozione, ha visto la partecipazione di numerose persone, tutte unite nel ricordo delle vittime e nel sostegno ai familiari sopravvissuti.

L'uscita delle bare dalla chiesa è stata accompagnata da un lungo applauso, un gesto spontaneo e toccante che ha espresso il dolore e la solidarietà di tutti i presenti.

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