Papa Francesco critica la decisione del Parlamento ucraino sulla libertà religiosa
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Redazione Esteri
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Papa Francesco ha espresso preoccupazione per la recente decisione del Parlamento ucraino di chiudere le chiese ortodosse legate al Patriarcato di Mosca. Durante l'Angelus in Piazza San Pietro, il Pontefice ha sottolineato l'importanza della libertà religiosa e ha invitato a non toccare le chiese cristiane.
La preoccupazione del Papa
Il Papa ha manifestato il suo timore per la libertà di chi prega, affermando che chi prega veramente lo fa per tutti e non commette il male. Ha ribadito che se qualcuno commette un male contro il proprio popolo, sarà colpevole per le sue azioni, ma non perché ha pregato.
Un appello alla tolleranza
Papa Francesco ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a giugno, durante il vertice del G7 in Puglia. In quell'occasione, il Pontefice aveva già espresso la necessità di rispettare tutte le confessioni religiose e di evitare decisioni che possano limitare la libertà di culto.
Le reazioni in Ucraina
La posizione del Papa potrebbe non essere ben accolta in Ucraina, dove è considerato da alcuni troppo morbido nei confronti di Mosca. Le sue dichiarazioni, come quelle sul coraggio di alzare bandiera bianca, hanno suscitato polemiche in passato e potrebbero farlo nuovamente.
La recente decisione del Parlamento ucraino e le parole di Papa Francesco evidenziano la complessità della situazione in Ucraina, dove la libertà religiosa e le tensioni politiche si intrecciano in modo delicato.




