Abandoned, l'esclusiva ps5 che non vide mai la luce, riemerge con il nome Gospels of Blood

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La matassa si infittisce, o forse sarebbe più corretto dire che qualcuno sta cercando di dipanare una matassa che si credeva ormai perduta per sempre. Abandoned, il progetto videoludico che nel 2021 tenne incollati agli schermi migliaia di appassionati, salvo poi dissolversi in una scia di ritardi, app inesistenti e silenzi tombali, ha dato segni di vita. Alcuni utenti dal fiuto particolarmente fine, quelli che sui forum come ResetEra non smettono mai di setacciare il web alla ricerca di qualsiasi anomalia, hanno notato un movimento sul profilo PlayStation Network di Hasan Kahraman, lo sviluppatore alla guida del misterioso Blue Box Game Studios. Sulla sua attività, infatti, comparirebbe un Titolo dal nome piuttosto esplicito: Abandoned: Gospels of Blood. Una dicitura che, nell'istantanea catturata e diffusa in rete, appare come un test in corso, un'ombra furtiva che riporta d'attualità una vicenda che molti davano per archiviata negli annali delle grandi delusioni dell'era ps5.

Un ritorno che sa di beffa o di concreta possibilità?

La domanda che in queste ore riecheggia nei commenti e nei post degli appassionati è una sola: ci troviamo di fronte alla resurrezione di un'opera che forse non è mai esistita, o siamo semplicemente spettatori di un nuovo, ennesimo miraggio orchestrato da Kahraman? Per comprendere la portata dello scetticismo generale, occorre fare un passo indietro e tornare a quel lontano aprile del 2021, quando un post sul blog ufficiale PlayStation annunciò un survival horror in prima persona, esclusiva per la console di nuova generazione. Le promesse erano quelle di un'esperienza cinematografica, con meccaniche di gioco votate alla tensione e alla pianificazione, lontane anni luce dagli sparatutto frenetici. In molti, forse troppo influenzati dalla sete di un nuovo horror iconico, iniziarono a tessere complesse teorie del complotto che volevano Abandoned null'altro che un silent hill targato Hideo Kojima, una sorta di moderno Moby Dick Studio usato per celare un kolossal in arrivo. La verità, emersa con il passare dei mesi, fu ben più amara: trailer mai mostrati, una cosiddetta Realtime Experience app che si rivelò un contenitore vuoto, e un silenzio stampa durato quasi cinque anni.

L'attività sul profilo psn e l'ombra di un prologo

Ora, quel nome, Abandoned: Gospels of Blood, riaccende i riflettori su una vicenda che ha dell'incredibile. L'ipotesi più concreta, al momento, è che Kahraman stia effettivamente utilizzando il proprio account per testare qualcosa, forse un prologo, forse una versione rimaneggiata di quel gioco che non ha mai visto la luce. Non si hanno dettagli sulla natura del progetto, né tantomeno notizie ufficiali da parte del team di sviluppo, il quale non ha rilasciato dichiarazioni in merito. La sensazione, navigando tra i vari portali di settore che hanno ripreso la notizia, è quella di un clima di attesa carico di diffidenza. Si vocifera, senza alcuna conferma, che potrebbe trattarsi di una sorta di ripartenza, un tentativo di dare finalmente a qualcosa di tangibile, ma la memoria storica dei giocatori è ferita e difficilmente si lascerà incantare una seconda volta da promesse vaghe e da comunicazioni fumose.

Un'eredità di speculazioni e l'assenza di fatti concreti

La storia di Abandoned è costellata di eventi surreali, come il rifiuto da parte di Geoff Keighley di mostrarlo durante i suoi eventi, proprio per via della scarsa credibilità del progetto. Il fatto che oggi, a distanza di anni, ricompaia questo nome associato a un sottotitolo come Gospels of Blood, apre scenari che oscillano tra la beffa e una possibile, seppur remota, volontà di riscatto. Resta il fatto, innegabile, che al di là di un'immagine catturata da un profilo utente, non esiste alcun trailer, alcuna comunicazione ufficiale, alcuna data. La macchina del fumo, per usare un termine caro agli appassionati del settore, sembra essersi rimessa in moto, ma è bene sottolineare che ci si muove esclusivamente nel campo delle supposizioni, alimentate da un'attività online che potrebbe rivelarsi, anche in questo caso, un fuoco di paglia.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.