Netanyahu incontra Rubio a Gerusalemme mentre l’esercito israeliano si prepara all’assalto di Gaza City

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre i carri armati israeliani, centinaia dei quali sono già schierati al confine, si apprestano a sferrare l’operazione “Carri di Gedeone 2” per l’occupazione della Striscia di Gaza, il primo ministro Benyamin Netanyahu ha incontrato a Gerusalemme il segretario di Stato americano Marco Rubio. Il colloquio, stando a quanto riferito, verte principalmente sulla situazione a Gaza, sugli attacchi israeliani contro Hamas in Qatar, sulla questione iraniana e su altri dossier bilaterali di comune interesse, in un momento di massima tensione operativa.

A Gaza City, nel frattempo, i bombardamenti israeliani proseguono senza sosta, con avvisi di evacuazione che, secondo i racconti, concedono appena dieci minuti di tempo alla popolazione. Quest’ultima, già ripetutamente sfollata in quasi due anni di un conflitto che non accenna a placarsi, si trova ad affrontare condizioni estremamente difficili, privata di luoghi sicuri dove trovare rifugio. Le strade, spesso rese impraticabili dalle macerie, ostacolano una fuga verso sud che molti sono costretti ad affrontare a piedi, privi di mezzi e senza una meta certa.

Il bilancio delle vittime degli attacchi dall’alba, come riportato da Al Jazeera, è salito a 25, sedici dei quali nella sola Gaza City; tra di esse figurano anche tre bambini. Parallelamente, l’agenzia di stampa Wafa riferisce di incursioni diurne dell’esercito israeliano in diverse città della Cisgiordania, con veicoli militari avvistati a Tubas, a Nablus, nel nord, e a Birzeit e al-Bireh, nei pressi di Ramallah

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