Meloni a Tirana tra pioggia battente e incontri istituzionali, Rama si inginocchia sul tappeto rosso

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Giorgia Meloni, giunta a Tirana per partecipare al vertice della Comunità politica europea, ha affrontato un arrivo sotto la pioggia, che l’ha costretta a una rapida ritirata dal punto stampa. «Mi fradicio», ha commentato con i giornalisti, mentre l’acqua scrosciava sui tetti della capitale albanese. L’episodio, seppur marginale, ha offerto un’immagine informale della premier, lontana dai protocolli che solitamente accompagnano queste occasioni.

Ad accoglierla, nella centralissima piazza Scanderbeg, c’era il primo ministro Edi Rama, che ha scelto un gesto plateale inginocchiandosi sul tappeto rosso steso per i leader. Un’azione che, come già accaduto in passato, ha attirato l’attenzione, anche per il contrasto tra l’atteggiamento disinvolto di Rama – vestito con sneakers bianche e un completo scuro – e il formalismo delle cerimonie diplomatiche. «Lo devi fare quando siamo soli io e te», ha scherzato il premier albanese, mentre Meloni sorrideva senza aggiungere commenti.

Nel suo intervento al summit, la presidente del Consiglio ha ribadito la necessità di una «riunificazione europea», definendo l’Ue come la «casa comune» in cui far convivere le diversità. «L’Albania è ovviamente europea, come l’Italia, la Serbia o la Norvegia, al di là delle appartenenze a questa o quella organizzazione», ha detto, usando una metafora evocativa: «Siamo come le dita di una mano, diverse ma parte dello stesso insieme». Un messaggio che mira a sottolineare l’importanza strategica dei Balcani occidentali, senza però entrare nel merito delle prospettive di allargamento dell’Unione.

Tra gli altri ospiti del vertice c’era anche Recep Tayyip Erdogan, arrivato a Tirana per un faccia a faccia con Rama, fresco della rielezione per il quarto mandato. L’incontro tra i due, seppur privo di dichiarazioni pubbliche rilevanti, conferma il ruolo dell’Albania come crocevia diplomatico, capace di attrarre leader spesso divisi su altri scenari.

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