Kiev sotto le bombe mentre a Roma si discute la ricostruzione dell’Ucraina
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Redazione Interno
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Mentre nella notte un nuovo attacco missilistico russo ha colpito Kiev, causando almeno due vittime tra i civili e danni a infrastrutture residenziali, la quarta edizione della Ukraine Recovery Conference (Urc2025) ha preso il via oggi alla Nuvola di Roma, confermando l’impegno internazionale a sostegno della ricostruzione del Paese. L’evento, co-organizzato dai governi italiano e ucraino, riunisce oltre 5mila partecipanti, tra cui un centinaio di delegazioni governative, rappresentanti di organizzazioni internazionali — tra cui le principali banche di sviluppo — e circa 2mila aziende, oltre a enti locali e società civile.
La premier Giorgia Meloni, dopo aver accolto i capi di stato e di governo presenti, è intervenuta in plenaria ribadendo il sostegno italiano a Kiev, non solo sul piano militare ma anche in quello della ricostruzione post-bellica. «L’Ucraina deve sapere di non essere sola», ha dichiarato, sottolineando come la conferenza rappresenti «un passo concreto» verso la ripresa economica e infrastrutturale del Paese.
Tra gli accordi siglati nel primo giorno di lavori, spiccano i tre protocolli d’intesa firmati da SACE con il ministero dell’Economia ucraino, il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) e Ukreximbank, la banca statale per il credito all’export. Gli accordi, che rientrano nel piano di garanzie pubbliche italiane per sostenere gli investimenti in Ucraina, puntano a facilitare l’accesso ai finanziamenti per le imprese locali e internazionali impegnate nella ricostruzione.
Sul fronte tecnologico, invece, è stata annunciata una partnership strategica tra l’italiana MERMEC e l’ucraina IMPULSE per sviluppare sistemi avanzati di sicurezza ferroviaria, settore cruciale per la riattivazione dei trasporti e la mobilità sostenibile nel Paese devastato dalla guerra. L’intesa, siglata alla presenza del vicepremier Antonio Tajani, rientra in un più ampio piano di cooperazione bilaterale che include anche energia, telecomunicazioni e difesa.
La conferenza, che proseguirà fino a domani, si svolge in un contesto segnato dall’inasprimento del conflitto: proprio nelle ultime 48 ore, infatti, Mosca ha intensificato i bombardamenti sulle città ucraine, colpendo non solo obiettivi militari ma anche aree residenziali, in quello che Kiev definisce «un tentativo di destabilizzare il morale della popolazione». Gli sviluppi sul campo, tuttavia, non sembrano aver incrinato la determinazione dei partecipanti, che anzi hanno rilanciato l’impegno a sostenere l’Ucraina «finché sarà necessario».




