Olanda pronta a eseguire il mandato d'arresto a Netanyahu

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il ministro degli Esteri olandese, Caspar Veldkamp, ha dichiarato che i Paesi Bassi eseguiranno il mandato d'arresto emesso dalla Corte penale internazionale contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu, l'ex ministro della Difesa Yoav Gallant e il leader di Hamas, Deif, che Israele ritiene di aver ucciso. Veldkamp ha sottolineato che i Paesi Bassi collaborano pienamente con la Cpi, come riportato dall'agenzia Anp.

Nel frattempo, il voto in commissione Bilancio del Senato sul decreto Fisco è stato posticipato a lunedì pomeriggio. Si voterà su una ventina di emendamenti riformulati con l'obiettivo di arrivare in Aula mercoledì. Questo è quanto emerso al termine di alcune riunioni tra maggioranza e governo e successivamente con le opposizioni. "Non iniziamo oggi, stiamo continuando a individuare un pacchetto organico di emendamenti di maggioranza e opposizione attinente al tema fiscale", ha dichiarato un portavoce.

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha affermato che l'Italia sostiene la Cpi e valuterà con gli alleati cosa fare in merito alla decisione della Corte di emettere mandati di arresto per Netanyahu, Gallant e i capi di Hamas. Tajani ha aggiunto che è importante vedere quali sono i contenuti e le motivazioni che hanno spinto la Corte a questa decisione, ricordando che la Cpi deve svolgere un ruolo giuridico e non politico.

La Corte Penale Internazionale de L'Aia ha accolto le richieste avanzate dal Procuratore generale Karim Khan ed emesso due clamorosi mandati d'arresto: uno per il premier israeliano Benjamin Netanyahu e l'altro per l'ex ministro della Difesa Yoav Gallant.

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