Stop multe No Vax, polemiche e divisioni
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Redazione Interno
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La recente decisione del governo italiano di annullare le multe ai no-vax, inserita nel decreto Milleproroghe, ha suscitato un acceso dibattito tra le forze politiche e la comunità scientifica. Francesco Cognetti, presidente di Foce (Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi) e FoSSC (Forum delle Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri ed Universitari Italiani), ha espresso forte disappunto, definendo la scelta "pericolosa e antiscientifica". Le 75 società scientifiche rappresentate da queste federazioni condividono la preoccupazione per le possibili conseguenze di tale decisione.
D'altro canto, il senatore di Fratelli d'Italia Ignazio Zullo, medico, ha difeso la misura, sostenendo che l'obbligo vaccinale, imposto con il timore di penalizzazioni, ha funzionato come strategia di profilassi collettiva. Secondo Zullo, mantenere le multe significherebbe perpetuare un comportamento di divisione e stigmatizzazione nei confronti di coloro che non nutrono fiducia nel vaccino, in particolare quello contro il Covid.
All'interno della maggioranza, tuttavia, non mancano le voci discordanti. Forza Italia, per esempio, si è smarcata con decisione, dichiarando che voterà contro l'amnistia. Lucia Ronzulli, vice presidente del Senato, ha attaccato la decisione, sottolineando come i vaccini abbiano dimostrato di essere uno strumento potentissimo non solo per proteggere gli individui, ma anche per contenere la diffusione del virus.
La versione definitiva del decreto Milleproroghe, con la "bollinatura" della Ragioneria dello Stato, prevede l'annullamento delle multe ai no-vax del Covid, ma senza la possibilità per chi ha già pagato la sanzione di chiedere il rimborso.




