Furlan su Sbarra sottosegretario: "Scelta mia la successione, ma ora mi troverà all’opposizione"
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Redazione Interno
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Annamaria Furlan, senatrice di Italia Viva ed ex segretaria generale della Cisl dal 2014 al 2021, non nasconde un certo disappunto per la svolta politica di Luigi Sbarra, da lei stessa indicato come suo successore alla guida del sindacato e ora nominato sottosegretario nel governo Meloni. «Come collega di tanti anni, gli faccio ovviamente gli auguri di buon lavoro», afferma, senza però evitare di marcare le distanze. «Al nuovo sottosegretario dico che mi troverà saldamente ancorata ai banchi dell’opposizione».
Le sue parole risuonano come un’eco delle critiche sollevate da altri ex leader della Cisl, a cominciare da Savino Pezzotta, segretario tra il 2000 e il 2006, che non usa mezzi termini: «È inutile girarci attorno: la Cisl è andata a destra. Per chi ne conosce la storia, è una torsione politica e un pugno nello stomaco». Pezzotta, che in passato ha militato nell’Udc, va oltre, citando implicitamente le radici antifasciste del sindacato: «Doveva stare alla larga da chi non ha mai disconosciuto Salò».
Diverso l’atteggiamento di Pierpaolo Bombardieri, segretario della Uil, che preferisce non alimentare la polemica. «Il silenzio è d’oro», risponde seccamente ai giornalisti, evitando di commentare una nomina che ha diviso gli ambienti sindacali. Mentre Bombardieri sceglie la cautela, altri – come l’ex leader della Cisl Raffaele Bonanni – sembrano invece accogliere con minor rigidità l’ingresso di Sbarra nell’esecutivo.




