I fantastici 4 tornano al cinema, tra difesa della famiglia e nuove sfide narrative
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo un primo reboot fallimentare nel 2015, i Fantastici 4 tornano sul grande schermo con Gli inizi, trentasettesimo film del Marvel Cinematic Universe e primo della Fase 6. Se il precedente adattamento, criticato per il tono adolescenziale e il cast troppo giovane, aveva raccolto soltanto il 9% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, questa nuova versione punta a riportare in auge la "Prima Famiglia Marvel", con un approccio più classico ma non privo di modernità.
La pellicola, diretta da Matt Shakman, sembra voler recuperare lo spirito originale del quartetto, evitando gli errori del passato. Se Fantastic Four (2015), firmato da Josh Trank, era stato accusato di aver snaturato i personaggi, Gli inizi propone invece una ricostruzione fedele, pur adattandola alle esigenze del MCU. La regia, sebbene non sempre esplosiva, dimostra una cura maniacale per la direzione artistica, con risultati che si collocano tra i migliori degli ultimi anni per il franchise.
Al centro della trama, come suggeriscono alcuni elementi promozionali, c’è un tema ricorrente: la difesa della famiglia tradizionale, simboleggiata dalla figura della "donna-madre" chiamata a un sacrificio per salvare la nazione. Un concetto che, se da un lato riprende motivi classici del mito supereroistico, dall’altro rischia di apparire anacronistico in un’epoca di rappresentazioni sempre più diversificate. Tuttavia, il film evita di cadere nella retorica, concentrandosi sull’azione e sulla dinamica tra i personaggi, vero punto di forza della formazione creata da Stan Lee e Jack Kirby




