Scherzi a parte torna su Canale 5 con Max Giusti, una nuova voce narrante e vittime eccellenti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo un’assenza prolungata dagli schermi, che ne aveva quasi fatto perdere le tracce nell’immaginario collettivo, “Scherzi a parte” torna questa sera, lunedì 2 marzo, in prima serata su Canale 5 con un’edizione che si annuncia profondamente rinnovata. La scelta dei vertici Mediaset è ricaduta su Max Giusti, chiamato non solo a condurre ma a rilanciare il format con un’impronta fortemente personale, e le novità presentate alla vigilia del debutto disegnano i contorni di un programma che prova a dialogare con i tempi, consapevole di dover intercettare un pubblico ormai abituato a ritmi narrativi serrati e a un consumo frammentato dei contenuti. Giusti, intervistato prima della messa in onda, ha parlato di un’edizione in cui ha voluto “togliere il freno a mano”, liberandosi da quelle liturgie televisive che avevano caratterizzato le passate stagioni del programma.
La struttura degli scherzi e il ruolo del conduttore-imitatore
La novità sostanziale, che emerge dalle dichiarazioni del conduttore e dalle anticipazioni stampa, risiede nella concezione stessa degli scherzi, non più relegati al ruolo di semplici trappole da svelare a fine puntata. Ogni beffa viene costruita come un piccolo film, con una sua sceneggiatura, e al pubblico verrà mostrato non solo l’esito finale ma anche il dietro le quinte, a partire dall’individuazione del cosiddetto “gancio” – la persona o l’espediente che ha permesso di tendere la trappola – fino alle reazioni delle vittime a telecamere spente. Questo stratagemma narrativo serve a mantenere alta l’attenzione in un’epoca in cui, come ragiona lo stesso Giusti, la soglia di attenzione si è abbassata e il pubblico è più scaltro e smaliziato. Max Giusti, dal canto suo, non sarà un semplice presentatore in studio: approfittando delle sue doti di imitatore, si calerà nei panni di alcuni dei suoi personaggi più celebri – si parla di Alessandro Borghese, Aurelio De Laurentiis e Cristiano Malgioglio – per interagire con gli ospiti e con le stesse vittime, creando un cortocircuito comico che mescola la candid camera alla stand-up comedy.
Le vittime della prima puntata e l’ingresso della gente comune
Per la serata d’esordio, il programma ha schierato un parterre di sei volti noti, selezionati per garantire un mix eterogeneo di reazioni e popolarità. Finiranno nella rete degli autori Gabriel Garko, attore dal fascino cinematografico, Lorella Cuccarini, storica conduttrice e ballerina, e Paolo Conticini, volto noto della televisione. Con loro, la ballerina Isobel Kinnear, che affianca Giusti in “Caduta libera”, la giornalista e scrittrice Francesca Barra e l’attore Gilles Rocca. La presenza di Kinnear, in particolare, suggerisce un gioco di complicità e sorpresa che potrebbe coinvolgere persone legate al mondo del conduttore. Ma la vera rivoluzione, per un programma che ha costruito la sua fortuna sulla presa in giro dei VIP, è l’allargamento del mirino anche alle persone comuni: per la prima volta, ignari spettatori o passanti potrebbero ritrovarsi protagonisti di situazioni paradossali e imprevedibili, un’aggiunta che punta a rendere lo show più vicino alla realtà del pubblico e a moltiplicare le occasioni di imbarazzo e ilarità.
La voce di Melina Martello e la sigla dei Planet Funk
Ad accompagnare gli spettatori in questo racconto allargato ci sarà una nuova voce narrante, quella di Melina Martello, doppiatrice di fama, storica voce italiana di Diane Keaton e vincitrice del Leggio d’Oro. La sua dizione elegante e il suo timbro inconfondibile sostituiranno la narrazione maschile del passato, conferendo agli scherzi un’aura quasi cinematografica, meno gridata e più sofisticata. Anche la colonna sonora si rinnova: i Planet Funk hanno rimaneggiato la storica sigla, uno dei jingle più riconoscibili della televisione italiana, trasformandola in una versione dal sound contemporaneo e internazionale, senza tradirne la matrice originaria. La regia, infine, è stata affidata a Roberto Cenci, professionista con una lunga esperienza nei varietà Mediaset, che avrà il compito di gestire il ritmo di uno show che si preannuncia denso e senza tempi morti, in uno studio rinnovato che potrà contare sulla presenza di trecento persone in platea.




