Dichiarazione Iva 2026, il via il 2 febbraio: le novità per contabilità unificata e separata

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con la pubblicazione ufficiale dei modelli da parte dell’Agenzia delle Entrate, si apre la fase operativa per la dichiarazione Iva relativa all’anno d’imposta 2025. A partire dal prossimo 2 febbraio, infatti, i contribuenti potranno iniziare a trasmettere il documento, la cui compilazione – come di consueto – presenta aspetti differenziati a seconda del regime contabile adottato. Le istruzioni, approvate con un provvedimento dello scorso 15 gennaio, delimitano con precisione i campi di intervento per chi utilizza una contabilità unificata e per chi, al contrario, mantiene registrazioni separate.

La struttura modulare e i quadri da compilare

Per i soggetti che optano per la contabilità unificata, il modello da presentare è di tipo modulare. Esso si compone, in primo luogo, di un frontespizio che raccoglie i dati anagrafici del contribuente e ospita la sottoscrizione della dichiarazione stessa. A questo si aggiunge un modulo principale, articolato in una serie di quadri – identificati con le lettere dall’VA al VG – che devono essere obbligatoriamente compilati da tutti. In questi spazi, i cui contenuti sono stati aggiornati, vanno indicati i dati contabili e tutte le altre informazioni inerenti all’attività economica svolta nel corso dell’anno. La pubblicazione dei nuovi modelli, d’altronde, ha imposto agli sviluppatori un tempestivo aggiornamento dei software di compilazione e invio, un passaggio tecnico necessario per garantire l’allineamento alle prescrizioni.

L’aggiornamento dei software e il quadro VH

L’avvio della campagna dichiarativa segue di poco la diffusione, sempre da parte dell’Agenzia, anche del modello per la certificazione unica 2026. Due provvedimenti distinti, ma emanati nella stessa data, hanno dunque definito il quadro normativo per entrambi gli adempimenti fiscali più rilevanti dell’anno. Per quanto riguarda la dichiarazione Iva, particolare attenzione va riservata al quadro VH, la cui funzione è specifica e circoscritta. Questo quadro, come precisato dalle istruzioni, deve essere compilato esclusivamente nel caso in cui si renda necessario comunicare, integrare o correggere dati già trasmessi in precedenza attraverso le liquidazioni periodiche Iva, le cosiddette LIPE. Si tratta, in sostanza, dello strumento dedicato alle variazioni e ai rettificativi dei precedenti periodi d’imposta, un passaggio che richiede massima accuratezza per evitare successive contestazioni.

La scelta del regime contabile

La distinzione tra contabilità unificata e separata rimane un elemento cardine nella preparazione del documento. Mentre il primo regime implica l’utilizzo del modello modulare sopra descritto, il secondo – ossia la contabilità separata – prevede un percorso e delle sezioni dedicate, sebbene l’architettura generale della dichiarazione rimanga la medesima. La scelta, che dipende dalle caratteristiche e dall’organizzazione dell’attività del contribuente, influenza direttamente la modalità di raccolta e inserimento dei dati nei vari quadri, imponendo una preliminare verifica della correttezza della classificazione adottata. La pubblicazione delle istruzioni definitive, che includono anche le novità introdotte dalla recente manovra economica, fornisce ora il testo di riferimento ufficiale su cui basare ogni operazione, dalla registrazione contabile fino all’invio telematico finale.

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