Sciopero dei lavoratori della sanità privata a Genova
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
A Genova, i lavoratori della sanità privata hanno manifestato davanti alla prefettura per chiedere il rinnovo dei contratti Aiop e Aris, scaduti da tempo. La protesta, organizzata da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, ha coinvolto oltre 250mila lavoratori in tutta Italia, di cui migliaia in Liguria. Questi lavoratori, definiti "eroi" durante la pandemia Covid, ora si sentono abbandonati e sottopagati.
Diego Seggi, segretario della Fp Cgil Liguria, ha ricordato come fino a pochi anni fa questi lavoratori fossero considerati fondamentali per salvare vite umane. Oggi, invece, si trovano a lottare per il rispetto dei loro diritti e della loro dignità. La situazione riguarda non solo la sanità privata, ma anche le Rsa, dove i contratti sono scaduti da oltre 12 anni.
In Piemonte, come nel resto d'Italia, la giornata di sciopero ha visto i lavoratori incrociare le braccia per tutto il giorno. A Torino, il presidio si è tenuto davanti al Grattacielo della regione Piemonte. I sindacati hanno chiesto l'apertura dei tavoli per il rinnovo dei contratti, fermi al triennio 2016-2018, e per il nuovo contratto unico delle Rsa.
La protesta ha messo in luce il malcontento diffuso tra i lavoratori della sanità privata, che chiedono il rispetto degli accordi presi e il riconoscimento del loro impegno. Gli impegni contrattuali non sono stati mantenuti, e i lavoratori sono stanchi di aspettare.




