Produzione industriale in Italia, segnali di stabilizzazione a novembre
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Redazione Economia
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Il lieve miglioramento rilevato sul versante della produzione industriale a novembre rappresenta un ulteriore segnale di una fine del 2024 caratterizzata da una diffusa contraddittorietà delle evidenze congiunturali. Da una parte, occupazione e vendite al dettaglio mostrano piccoli cedimenti; dall’altra, presenze turistiche, anche nella componente italiana, e produzione migliorano su base mensile. La pubblicazione dei dati sulla produzione industriale di novembre non segna una svolta nel quadro generale della recessione del settore manifatturiero, ma suggerisce timidamente che la produzione potrebbe essere in una fase di stabilizzazione.
A novembre 2024, l’indice destagionalizzato della produzione industriale in Italia segna un incremento dello 0,3% rispetto a ottobre. Questo dato, pubblicato dall’Istat, evidenzia una ripresa congiunturale in alcuni comparti, nonostante persistano segnali di contrazione su base tendenziale. Il trend conferma un quadro economico complesso, caratterizzato da una lenta uscita dalla crisi avviatasi nel 2023. I numeri sono spesso impietosi. Così, al netto della propaganda quotidiana che disegna un paese in grande salute, dall’Istat arrivano i dati sulla produzione industriale in calo per ventiduesima volta consecutiva, nonostante a novembre ci sia stato un piccolo aumento dello 0,3% rispetto a ottobre. Lo rileva l’Istat, precisando però che in termini tendenziali prosegue, per il ventiduesimo mese consecutivo, la lunga fase di contrazione dell’indice corretto per gli effetti di calendario.
Paolo Pizzoli, senior economist di ING, commentando i dati della produzione industriale in Italia a novembre, afferma che la produzione destagionalizzata, diffusa dall'Istat, è aumentata dello 0,3% sul mese di novembre (da +0,1% di ottobre), sostanzialmente in linea con il consenso e con le previsioni. Tuttavia, la pubblicazione dei dati sulla produzione industriale di novembre non segna una svolta nel quadro generale della recessione del settore manifatturiero, ma suggerisce timidamente che la produzione potrebbe essere in una fase di stabilizzazione.




