Covid in aumento, Broccolo: “Le nuove ondate non devono sorprendere”

Covid in aumento, Broccolo: “Le nuove ondate non devono sorprendere”
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Redazione Salute Redazione Salute   -   I casi di Covid stanno tornando a crescere nelle ultime settimane e il microbiologo clinico Francesco Broccolo spiega che la nuova fase di aumento rientra nelle dinamiche con cui il virus continua a circolare. Il docente dell’Università del Salento ha definito il SARS-CoV-2 ormai endemico, evidenziando che il comportamento attuale del virus non deve essere interpretato come un evento inatteso o eccezionale.

Il Covid dopo la fase pandemica: un virus con nuove dinamiche

Secondo Broccolo, il Covid non segue una stagionalità rigida paragonabile a quella dell’influenza. La circolazione del virus può infatti determinare una o due ondate nel corso dell’anno, con variazioni legate alla diffusione delle diverse varianti e alle condizioni ambientali e sociali che favoriscono la trasmissione delle infezioni respiratorie.

La presenza continua del SARS-CoV-2 nell’emisfero Nord viene osservata con livelli di circolazione che indicano una permanenza stabile del virus nella popolazione. La fase attuale si inserisce quindi in un modello caratterizzato da periodiche risalite dei contagi, senza che ogni aumento rappresenti automaticamente un ritorno alla situazione degli anni più critici della pandemia.

Le varianti NB.1.8.1 e XFG nella nuova fase di circolazione

Tra gli elementi monitorati dagli esperti ci sono le varianti che hanno progressivamente sostituito le precedenti forme del virus. NB.1.8.1 e XFG appartengono alle linee derivate dalla famiglia Omicron e sono state osservate in diversi Paesi durante le fasi di crescita dei contagi.

NB.1.8.1 è stata identificata nel 2025 e ha mostrato una capacità di diffusione maggiore rispetto ad alcune varianti precedenti, mentre XFG è una variante ricombinante collegata a sottolinee della famiglia JN.1. Le caratteristiche genetiche di queste varianti vengono analizzate soprattutto per valutare la loro capacità di circolare nella popolazione e il possibile impatto sulla risposta immunitaria.

L’evoluzione del virus attraverso nuove varianti è un processo osservato fin dall’inizio della diffusione del SARS-CoV-2. Le modifiche genetiche possono influenzare la trasmissione e la prevalenza delle diverse linee, rendendo necessario il monitoraggio continuo da parte delle strutture sanitarie e dei laboratori di sorveglianza.

La crescita dei contagi in Europa e il monitoraggio sanitario

L’aumento dei casi è stato segnalato anche in alcuni Paesi europei. In Francia, secondo il bollettino di Santé publique France citato nell’analisi sulla situazione epidemiologica, nella settimana dal 14 al 20 settembre gli accessi dai medici di base per Covid-19 sono cresciuti del 76% rispetto alla settimana precedente, coinvolgendo tutte le fasce d’età.

Il ritorno dei contagi avviene in un periodo dell’anno nel quale aumentano anche altri virus respiratori. Il Covid si colloca quindi all’interno di un quadro più ampio di circolazione delle infezioni stagionali, con attenzione rivolta soprattutto alla prevenzione e agli strumenti disponibili per ridurre il rischio nelle persone più esposte.

Le indicazioni degli esperti richiamano l’importanza della preparazione sanitaria e della vaccinazione per le categorie per cui è prevista una protezione specifica. Il monitoraggio delle varianti rimane uno degli strumenti utilizzati per seguire l’evoluzione del virus e valutare eventuali cambiamenti nella diffusione.

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