Yoon Suk-yeol si scusa per la legge marziale

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, in un discorso televisivo alla nazione, ha offerto le sue scuse per la dichiarazione della legge marziale avvenuta martedì sera e successivamente ritirata a causa del voto contrario del Parlamento. Yoon ha espresso il suo rammarico per aver scioccato la popolazione e ha assicurato che non ci sarà mai una seconda dichiarazione della legge marziale. Ha inoltre dichiarato di non voler evitare alcuna responsabilità legale o politica derivante dalle sue azioni.

Nel suo messaggio, Yoon ha sottolineato che la decisione di dichiarare la legge marziale è stata presa in risposta a urgenti necessità presidenziali. Tuttavia, ha riconosciuto l'errore e ha chiesto al suo partito di adottare misure per stabilizzare la situazione politica, compresa la questione del suo mandato. Nonostante le scuse, il presidente non ha annunciato le sue dimissioni, lasciando al Parlamento il compito di decidere sul suo impeachment, previsto per sabato 7 dicembre.

La dichiarazione di legge marziale, durata solo sei ore prima di essere bocciata dal Parlamento, ha scatenato una serie di manifestazioni a Seul. Migliaia di persone si sono radunate nel parco Yeouido per chiedere le dimissioni del presidente, ritenendo troppo grave l'azione intrapresa da Yoon. La piazza ha intonato il canto "Bella Ciao", simbolo di resistenza e protesta.

Yoon ha ribadito che la sua decisione è stata dettata dalle circostanze e ha promesso che non si ripeterà. Ha inoltre affermato di voler affidare al suo partito il compito di prendere misure per stabilizzare la situazione politica, compreso il suo mandato.

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