Giletti replica a Fedez in diretta: «Feccia? L'importante è non frequentarla»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Massimo Giletti ha risposto in diretta a Fedez, che lo aveva accusato di «fare feccia», nella puntata di lunedì 26 ottobre di «Lo stato delle cose», su Rai 3. Il conduttore ha mostrato in studio una fotografia del rapper, ha richiamato i suoi legami con ambienti ultrà e ha letto il provvedimento di archiviazione di una querela presentata contro di lui. La frase più dura è arrivata a metà replica: «Noi facciamo feccia? Va bene, si può dire tutto, ma l'importante è non frequentarla».
Dal rifiuto davanti alla telecamera all'anteprima della puntata
Lo scontro nasce da un servizio del programma: un inviato ha intercettato il rapper per chiedergli conto del botta e risposta con Marracash, esploso dopo i disordini di Milano. Fedez non ha risposto alle domande e si è rivolto direttamente al conduttore, dicendo: «Che siate d'accordo con me o no, Giletti fa feccia». Ha poi aggiunto che il suo intervento sarebbe stato montato in modo da lasciare solo quella frase, mentre lui aveva elencato più motivi per cui il giornalista dovrebbe «farsi un esame di coscienza» e «rivalutare la deontologia con cui lavora». Nell'anteprima, il conduttore aveva replicato con una domanda retorica, «Io dovrei raddrizzare la schiena?», rinviando il confronto alla sera successiva.
La foto con Rosiello e Alex Cologno e il nome di Luca Lucci
In trasmissione è comparsa un'immagine che ritrae il rapper insieme a Rosiello e ad Alex Cologno, mostrata come prova delle frequentazioni a cui il conduttore alludeva. Da lì il discorso si è spostato sui rapporti con Luca Lucci, citati esplicitamente nel corso della replica. Il conduttore ha scandito: «Tu quella feccia la frequenti e non è un problema mio se trovo cose strane». L'argomento è stato quindi ribaltato: a essere messa in discussione non è stata più la professionalità di chi conduce, ma la scelta delle compagnie da parte di chi lo accusava.
L'archiviazione della querela e il diritto di cronaca
Per rispondere alle critiche sulla deontologia, il giornalista ha letto in diretta il decreto con cui è stata archiviata la querela presentata da Fedez nei suoi confronti. Nel provvedimento il giudice per le indagini preliminari riconosce che il lavoro svolto dal conduttore rientra nel diritto di cronaca. Il passaggio è servito a dare una base documentale alla risposta, che fino a quel momento si era retta su fotografie e riferimenti a persone, e a contrapporre alle parole del rapper un atto firmato da un magistrato.
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