Roma, colpita da un pallino mentre cammina in via della Giuliana: ferita una donna di 50 anni
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Redazione Interno
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Una donna di 50 anni è rimasta ferita a una spalla nel tardo pomeriggio di lunedì 14 settembre, mentre percorreva a piedi via della Giuliana, nel quartiere Prati di Roma, a poca distanza dalle mura vaticane. Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, la donna stava camminando lungo il marciapiede quando ha avvertito un dolore improvviso, accorgendosi subito dopo della presenza di una macchia di sangue. Il colpo, verosimilmente partito da un'arma ad aria compressa, l'ha raggiunta con un pallino di plastica.
Le condizioni della donna e l'intervento dei sanitari
La ferita è stata giudicata di lieve entità. La cinquantenne, una volta compreso ciò che era accaduto, si è recata in autonomia in ospedale per ricevere le cure del caso. Non è stato necessario alcun trasporto in ambulanza, né tantomeno un ricovero. La dinamica, per quanto ancora in fase di accertamento, appare chiara nella sua sequenza essenziale: un proiettile vagante, scagliato da una distanza non precisata, ha centrato la donna a una spalla mentre questa si trovava in strada, in una zona residenziale e piuttosto frequentata del centro capitolino.
Le indagini dei carabinieri della stazione Prati
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Prati, che hanno avviato le indagini per risalire all'autore del gesto e al punto esatto dal quale è partito il colpo. Gli inquirenti stanno concentrando l'attenzione sulle finestre e sui balconi degli edifici prospicienti la via, compatibilmente con la traiettoria seguita dal pallino. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati, né tantomeno sono state formulate ipotesi ufficiali in merito al movente. Le verifiche proseguono con l'acquisizione di eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona.
Il contesto normativo delle armi ad aria compressa
Le armi ad aria compressa o a gas compresso, quando i loro proiettili erogano un'energia cinetica non superiore a 7,5 joule, non sono assoggettate alla disciplina delle armi comuni da sparo e possono essere acquistate da persone maggiorenni senza necessità di porto d'armi, con l'operazione che deve essere registrata dall'armiere. Il porto ingiustificato di tali strumenti al di fuori della propria abitazione costituisce comunque un reato, come stabilito dalla legge 18 aprile 1975, n. 110. La giurisprudenza della Corte di Cassazione, con l'ordinanza n.
18256 del 2024, ha inoltre chiarito che l'utilizzo di una pistola ad aria compressa per commettere un reato, come nel caso di lesioni personali, integra l'aggravante prevista dall'articolo 585 del codice penale, indipendentemente dalla potenza dell'arma e dalla sua classificazione amministrativa.
Le testimonianze raccolte nella zona
Stando a quanto riferito da una testimone, negli ultimi giorni alcune donne che transitavano in quel tratto di strada si sarebbero trovate nel mirino di qualcuno che, per motivi ancora da chiarire, esplodeva colpi da una finestra. «L'autore degli spari vuole colpire solo persone di sesso femminile», ha dichiarato la testimone, secondo cui è stato solo un caso fortuito se nessuna era stata centrata prima dell'episodio di lunedì. Si tratta di affermazioni che gli inquirenti stanno verificando con la massima cautela, senza al momento confermarle né smentirle ufficialmente.
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