Tra geopolitica, inchieste e chirurgia: Calenda, il caso Garlasco e le scelte di Mfe nei palinsesti di Canale 5

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La trasmissione “Mattino Cinque” ha offerto, nell’ultima edizione, un ventaglio di argomenti che spaziano dalla crisi internazionale ai retroscena della cronaca giudiziaria, passando per le evoluzioni del settore dei media. Tra i momenti più seguiti c’è stata l’intervista a Carlo Calenda, leader di Azione, il quale ha approfittato del tour promozionale del suo saggio “Difendere la libertà. L’ora dell’Europa” (edito da Piemme) per lanciare un allarme sulla tenuta del Vecchio Continente. Il segretario, in un’analisi serrata, ha descritto l’Unione come l’ultimo baluardo capace di opporsi a quelle che definisce “autocrazie” globali, un fronte che secondo lui comprende il complesso politico oligarchico americano, la Russia di Putin e la Cina di Xi. Per scongiurare la dissoluzione dell’Europa, ha ribadito la necessità di costruire gli “Stati Uniti d’Europa”, un progetto che considerava necessario per evitare la sottomissione dei singoli Stati membri.

La strigliata di Obama e lo stallo sullo Stretto di Hormuz

All’interno della stessa intervista, Calenda ha riportato un episodio specifico avvenuto quando Matteo Renzi sedeva a Palazzo Chigi; si tratta di una telefonata ricevuta direttamente da Barack Obama, il quale avrebbe corretto l’allora presidente del Consiglio sul blocco delle sanzioni alla Russia. Un retroscena che il leader di Azione utilizza per testimoniare le pressioni subite dall’Italia in passato, in un contesto geopolitico che oggi appare ribaltato. Il riferimento alla guerra in Iran, e in particolare alle tensioni sullo Stretto di Hormuz, ha fatto da sfondo a un altro affondo, stavolta rivolto all’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier, infatti, è stata al centro di un nuovo attacco proveniente dagli Stati Uniti, dove Donald Trump – ormai stabilmente alla Casa Bianca da oltre un anno – sembra proseguire nella sua linea critica nei confronti delle scelte italiane. A Parigi, intanto, i grandi paesi europei (con la Gran Bretagna considerata parte integrante dell’Europa dal punto di vista difensivo) cercano di mettere a punto una strategia comune per gestire gli effetti drammatici della crisi.

Il caso Garlasco: le parole del padre di Sempio e gli sviluppi giudiziari

Dalla politica alla cronaca, il programma ha riacceso i riflettori sul delitto di Garlasco, tornato prepotentemente alla ribalta per le nuove inchieste che coinvolgono la figura di Andrea Sempio. In questo contesto, è stato ascoltato il padre del giovane, il quale ha scelto di parlare dell’amicizia che legava suo figlio all’amico scomparso, cercando di tracciare un profilo distante dalle attuali ipotesi investigative. Le telecamere, in questa fase, hanno evitato di soffermarsi su dettagli espliciti della vicenda, concentrandosi invece sui retroscena giudiziari che stanno emergendo. La Procura di Pavia, infatti, ha recentemente effettuato perquisizioni che hanno colpito un ex magistrato e alcuni ex appartenenti alle forze dell’ordine, accusati di corruzione in atti giudiziari. Gli inquirenti ipotizzano che, anni fa, siano stati pagati soldi per favorire Sempio nella prima inchiesta archiviata; un appunto manoscritto sequestrato con la scritta “Venditti gip archivia x 20.30 Euro” è diventato il fulcro di una nuova inchiesta della Guardia di Finanza di Brescia, delegata dal procuratore Francesco Prete. La difesa dell’ex pm parla di uno scenario surreale che destabilizza il sistema giudiziario, mentre per il legale di Alberto Stasi (il fidanzato di Chiara Poggi condannato in via definitiva) le accuse sarebbero di una gravità inaudita.

Mastoplastica additiva e il grande progetto di Mfe

Accanto ai temi caldi dell’attualità, il programma ha dedicato spazio alla medicina estetica, analizzando la scelta tra protesi e lipofilling nella mastoplastica additiva. Uno studio italiano ha cercato di fare chiarezza su quale tecnica risulti più efficace, considerando che le protesi offrono maggiore stabilità volumetrica mentre il lipofilling garantisce una naturalezza superiore. In chiusura, spazio ai risultati economici di Mfe, con la società che ha presentato i numeri del grande progetto industriale che mira a consolidare la presenza del gruppo in Europa; ricavi in crescita e un utile netto più che raddoppiato testimoniano la solidità della holding, anche alla luce dell’acquisizione in Germania. Questa sera, infine, andrà in onda l’ultimo appuntamento con “Stanno tutti invitati”.

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