Serie A, giocatori diffidati e squalificati: le decisioni del Giudice Sportivo dopo la ventesima giornata
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Redazione Sport
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Con la vittoria, peraltro netta, della Juventus sulla Cremonese, si è concluso il ventesimo turno del campionato di calcio, un appuntamento che ha lasciato sul campo, oltre ai risultati tecnici, una serie di provvedimenti disciplinari ufficializzati dal Giudice Sportivo. Questi, che riguardano sia allenatori sia calciatori, influenzeranno non poco le scelte dei tecnici in vista della prossima serie di impegni, creando quelle assenze obbligate che costringono a ripensamenti tattici. La lista dei diffidati, per esempio, rappresenta una nota di particolare attenzione per i fantallenatori e per gli addetti ai lavori, poiché include nomi di peso come quello del giovane talento Nico Paz e del centrocampista Fofana, i quali, ricevuto l'avvertimento formale, dovranno prestare massima cura a non vedere altro giallo: la prossima ammonizione, infatti, comporterebbe per loro l'arresto automatico di una giornata.
Le squalifiche che pesano sul turno
Oltre alla cautela richiesta ai diffidati, il Giudice ha irrogato sanzioni dirette che impattano sulla ventunesima giornata, in programma a partire dal venerdì sera con l'anticipo tra Pisa e Atalanta. Degli otto calciatori sanzionati, solo tre sconteranno effettivamente la giornata di stop nel prossimo turno campionato: si tratta di Zaniolo dell'Udinese, di Caracciolo del Pisa e di Pezzella della Cremonese, le cui assenze obbligheranno i rispettivi allenatori a trovare soluzioni alternative. Per la formazione friulana, ad esempio, si prospetta lo spazio per Atta nel ruolo di trequartista, mentre il Pisa potrebbe schierare Bonfanti in difesa fin dal primo minuto; sulla fascia sinistra della Cremonese, invece, l'opportunità dovrebbe essere affidata a Zerbin.
Il panorama degli indisponibili
A complicare ulteriormente il lavoro dei tecnici, si aggiunge il consueto quadro degli infortunati, un elemento dinamico e spesso imprevedibile che si intreccia con le decisioni della giustizia sportiva. L'ultimo caso in ordine di tempo è quello dell'attaccante Fullkrug, colpito da una frattura a una falange di un dito del piede: infortunio che lo costringerà a saltare la partita contro il Como e che mette seriamente a rischio la sua presenza anche nella successiva sfida contro il Lecce, mentre sembra più probabile un suo rientro in occasione del match contro la Roma. Una situazione, questa, resa ancor più intricata dal fatto che ben otto squadre sono impegnate in recuperi tra mercoledì e giovedì, un fattore che impone una netta distinzione tra le squalifiche che si esauriscono in quelle gare e quelle, invece, valide per il turno regolare del weekend.
Anche le panchine sotto esame
Le misure disciplinari non hanno risparmiato neppure gli allenatori, con tre tecnici che dovranno osservare un turno di sospensione. Tra questi spicca la punizione di due giornate inflitta a Conte, sanzione decisa a seguito dell'espulsione subita durante la controversa partita tra Inter e Napoli. Decisioni, queste, che privano le squadre della guida in panchina nel momento in cui, spesso, la gestione diretta della gara risulta cruciale, aggiungendo un ulteriore tassello di complessità alla preparazione delle partite che chiuderanno il turno lunedì sera, con il posticipo tra Lazio e Como all'Olimpico.




