Fiorentina, presentato Fabio Paratici: "Scelta coraggiosa, ora testa nel carrarmato"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella cornice del Viola Park, il direttore generale Alessandro Ferrari ha ufficialmente presentato Fabio Paratici come nuovo direttore sportivo della Fiorentina, un ingaggio che segna il ritorno in Italia del manager dopo l'esperienza inglese. Paratici, accogliendo la proposta della proprietà Commisso – la cui visione punta a rilanciare il club a livello nazionale e continentale – ha definito la sua decisione non come un atto di incoscienza bensì come una scelta ponderata e coraggiosa, dettata da una motivazione profonda. “La realtà adesso dice questo”, ha affermato il neo ds, sottolineando come la priorità assoluta sia quella di affrontare con massima determinazione i prossimi quattro mesi, vivendoli con la “testa nel carrarmato” per risollevare le sorti di una squadra il cui campionato è stato finora deludente.

Un contesto difficile e l'immediata operatività

Paratici ha rivelato di aver accettato l'incarico quando la Fiorentina versava in una posizione di grande pericolo, avendo accumulato soltanto sei punti in classifica, una situazione che ha voluto commentare con una netta presa di posizione: “Questa squadra non vale la B”. Nonostante il quadro complesso, il dirigente ha già dato prova della sua operatività, coordinando da remoto le operazioni del mercato invernale che hanno portato all'arrivo di cinque nuovi calciatori, i quali sono stati messi a disposizione dell'allenatore Paolo Vanoli. Un primo segnale concreto di un lavoro che, seppur iniziato a distanza, mira a rafforzare immediatamente il roster a disposizione della guida tecnica.

La struttura e il metodo di lavoro

Nel suo nuovo ruolo, Paratici non sarà solo ma potrà contare su una squadra di collaboratori già interni al club o di sua fiducia. All'operato del direttore sportivo si affiancheranno infatti Roberto Goretti, figura già presente nell'organigramma societario, insieme a Lorenzo Giani e Moreno Zebi, con i quali si è instaurato un rapporto di lavoro consolidato nel tempo. Questo assetto, che unisce conoscenza dell'ambiente a competenze specifiche, intende creare sinergie utili a gestire non solo l'emergenza campionato ma anche a progettare una rosa competitiva per il futuro, puntando a quei miglioramenti strutturali che possano restituire alla società il prestigio che le compete.

La sfida per il futuro viola

L'arrivo di Paratici, considerato uno dei professionisti più capaci del settore a livello internazionale, rappresenta dunque una svolta significativa nella gestione dell'area sportiva del club viola. La sua prima apparizione pubblica, improntata a realismo e determinazione, ha delineato un approccio chiaro: concentrare ogni energia per salvaguardare la categoria, operando con la massima libertà e autonomia. La speranza, ora, è che la sua riconosciuta competenza nella costruzione dei gruppi e nella gestione dei mercati possa fornire alla Fiorentina quell'impulso necessario per invertire una rotta che, fino a questo momento, ha riservato più preoccupazioni che soddisfazioni, puntando a costruire le basi per un ciclo di maggiore stabilità e ambizione.

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