Boston travolge i Lakers nella notte Nba, Oklahoma non smette di vincere
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Redazione Sport
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Nella notte che ha portato in campo dodici partite del campionato Nba, il risultato più emblematico, per storia e per cifre, è quello che ha visto i Boston Celtics imporsi con netto autorità sui Los Angeles Lakers, privi di LeBron James e di altri elementi chiave, con un punteggio di 126 a 105. I verdi dell’Est, cercando di consolidare il proprio percorso, hanno costruito la vittoria sin dalle battute iniziali, soffocando gli avversari con un’offensiva implacabile e, in particolare, con una pioggia di ventiquattro triple realizzate, un dato che di per sé spiega l’ampio divario finale. A guidare le operazioni, in attacco, è stato soprattutto Jaylen Brown, capace di concludere la serata con trenta punti all’attivo e di dare sostanza a una prestazione di squadra superiore in ogni reparto, dalla quale i californiani non hanno mai trovato una via credibile per rientrare in partita.
La striscia senza fine dei Thunder e le altre gare
Se Boston si è presa la scena nella passerella più classica, a dominare incontrastata la scena della regular season, soprattutto in termini di continuità, rimane Oklahoma City. I Thunder, campioni in carica, hanno infatti centrato la quattordicesima vittoria consecutiva, staccando un record di ventidue successi a fronte di una sola sconfitta e mantenendo un ampio margine in vetta alla Western Conference. Contro i Dallas Mavericks, battuti 132-111, è bastata ancora la regia del solito Shai Gilgeous-Alexander, che con i suoi trentatré punti ha dettato legge permettendo alla squadra di dominare talmente ampiamente da consentirgli, come spesso accaduto in questa stagione, di riposare per l’intero quarto periodo. Una marcia, quella dell’Oklahoma, che sembra non conoscere intoppi e che proietta la franchigia verso traguardi sempre più ambiziosi.
Le performance individuali da registrare
Tra gli altri episodi significativi della serata, spicca senza dubbio il raggiungimento di un traguardo storico da parte di Kevin Durant nella vittoria dei Phoenix Suns sugli Houston Rockets. L’ala, infatti, trascinando i suoi con ventotto punti, è diventato l’ottavo giocatore nella storia della lega a superare la soglia dei trentunomila punti in carriera, un traguardo che ne cementa ulteriormente la statura leggendaria. Houston, dal canto suo, nonostante una prova di grande livello di Amen Thompson – autore di trentuno punti con il 70% circa dal campo – ha perso il controllo della gara nel secondo e terzo quarto, senza più riuscire a minacciare seriamente il risultato. Altrove, si sono registrate partite molto equilibrate, come quella vinta dagli Orlando Magic sui Miami Heat di Simone Fontecchio per 106 a 105, grazie ai trentadue punti di Franz Wagner, o il successo dei Detroit Pistons sui Portland Trail Blazers, ottenuto nel finale con una prestazione da tredici punti nell’ultimo quarto di Cade Cunningham.
Il quadro di una regular season già definita
Quella andata in scena, insomma, è stata una notte che ha offerto un campione fedele degli equilibri attuali del torneo. Da un lato, le grandi favorite confermano il proprio stato di forma, con Oklahoma che procede come una locomotiva e Boston che, quando serve, sa alzare il ritmo e imporre la propria qualità. Dall’altro, emergono le gesta dei singoli, come quella di Durant, che scrivono la propria pagina nella storia della competizione. Le partite, spesso decise da lunghe distanze o da exploit nei momenti cruciali, delineano una mappa sempre più chiara, dove il talento collettivo e quello individuale si fondono per produrre spettacolo e risultati dai quali, ormai, poche squadre sembrano in grado di deviare.




