Sciopero nazionale per il rinnovo del contratto Uneba, la protesta dei lavoratori del settore socio-sanitario
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Redazione Interno
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Il 16 settembre, i lavoratori del settore socio-sanitario, assistenziale ed educativo aderenti al contratto Uneba scenderanno in piazza per protestare contro il mancato rinnovo del loro contratto nazionale, scaduto ormai da quasi cinque anni. La mobilitazione, indetta dalle principali sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, coinvolgerà circa 135.000 lavoratori in tutta Italia, con presidi e manifestazioni organizzati a livello regionale.
Il contratto Uneba, applicato nelle strutture socio-assistenziali e residenziali convenzionate con il pubblico, è scaduto nel 2020 e da allora le trattative per il suo rinnovo non hanno fatto progressi significativi. Le organizzazioni sindacali denunciano le condizioni di lavoro sfiancanti e le retribuzioni inadeguate degli operatori socio-sanitari, degli infermieri e degli educatori che operano in queste strutture. Nonostante il loro ruolo cruciale nell'assistenza sanitaria e sociale, questi lavoratori percepiscono salari inferiori rispetto ai colleghi del settore pubblico, pur svolgendo mansioni analoghe.
La protesta del 16 settembre vedrà i lavoratori del settore socio-sanitario manifestare in diverse città italiane. A Catanzaro, in Calabria, è previsto un sit-in di protesta, mentre in Veneto il presidio si terrà a Padova, davanti alla sede di Uneba Veneto. In Toscana, gli addetti delle Rsa e delle Rsd si riuniranno davanti alla sede della giunta regionale a Firenze. Le manifestazioni saranno accompagnate da interventi dei rappresentanti sindacali, che ribadiranno le richieste di un rinnovo contrattuale che riconosca adeguatamente il valore e la dignità del lavoro svolto dagli operatori del settore.
Le organizzazioni sindacali sottolineano che la piattaforma per il rinnovo del contratto Uneba è stata presentata unitariamente da 44 mesi, ma la trattativa non ha fatto un passo in avanti. I lavoratori chiedono un adeguamento salariale che tenga conto dell'inflazione e del costo della vita, nonché il miglioramento delle condizioni di lavoro e delle tutele contrattuali.




