Niscemi, la frana sotto la lente della procura: “Accerteremo cause e responsabilità”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il procuratore Salvatore Vella, a margine di un incontro in comune, ha tracciato con parole nette il perimetro delle indagini sulla vasta frana che ha sconvolto Niscemi, un evento di proporzioni inedite per il territorio europeo. “Non guarderemo in faccia nessuno”, ha dichiarato, annunciando un duplice obiettivo: stabilire le cause, verificare se l’evento, come sembrerebbe emergere, fosse prevedibile e, soprattutto, se fosse prevenibile. Gli inquirenti si muoveranno dunque su due piani paralleli, andando a scandagliare tanto le eventuali omissioni di chi avrebbe potuto impedire la catastrofe e non lo ha fatto, quanto le condotte attive che potrebbero aver contribuito a causarla.

Sopralluogo per i beni culturali nella zona rossa

Nel frattempo, mentre le indagini prendono forma, proseguono le operazioni tecnico-scientifiche nelle aree maggiormente colpite. Un sopralluogo congiunto è stato effettuato all’interno della Chiesa Maria Santissima delle Grazie e nei luoghi della cosiddetta zona rossa, condotto dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri del nucleo Tutela del Patrimonio Culturale. L’obiettivo immediato, come spiegato dalla soprintendente, è valutare il da farsi nel rispetto delle condizioni di sicurezza, concordando le modalità di intervento per proteggere un patrimonio artistico e architettonico messo a dura prova dal movimento del terreno.

Le scuole riaprono tra le difficoltà e le richieste del sindacato

Dopo la chiusura forzata dei giorni scorsi, che aveva lasciato centinaia di alunni senza aule e molti di loro, assieme a docenti e personale, addirittura senza una casa, gli istituti scolastici hanno riaperto i battenti. Una ripresa che non cancella le criticità, tanto che l’ANIEF, il sindacato della scuola, ha sollecitato interventi più celeri per garantire la piena operatività e la sicurezza di studenti e lavoratori, chiedendo anche di preservare quei docenti che, a causa della frana, faticano o non possono materialmente raggiungere le proprie sedi di servizio.

I vigili del fuoco all’opera tra sicurezza e recupero

Da oltre una settimana, ormai, i vigili del fuoco sono impegnati in un’operazione complessa e delicata, attivata a seguito del movimento franoso di oltre quattro chilometri che il 25 gennaio ha coinvolto edifici nel quartiere Sante Croci e in contrada Pirillo. Centinaia, si stima, gli interventi di recupero di beni personali portati a termine all’interno delle abitazioni e delle decine di strutture sgomberate nell’area più a rischio. Tra questi, spiccano la messa in sicurezza di attrezzature in due scuole e il recupero, già menzionato, delle opere d’arte dalla chiesa delle Grazie, un’azione di squadra condotta in sinergia con le istituzioni preposte alla tutela del patrimonio.

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