Urbanistica, Sala rilancia: “Con la nostra politica risanati luoghi dismessi”
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Redazione Interno
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Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha ribadito con fermezza la validità delle politiche urbanistiche portate avanti dalla sua amministrazione, sottolineando come queste abbiano permesso di recuperare e riqualificare aree dismesse della città. Durante un acceso confronto in aula, Sala ha risposto alle interruzioni del centrodestra, in particolare al deputato meloniano Riccardo Truppo, con toni decisi: “Se vuole le do il foglio che sto leggendo, per cortesia stia zitto”. Una reazione che ha evidenziato la tensione crescente tra le parti, soprattutto in merito al progetto Salva-Milano, sul quale il sindaco ha annunciato di non voler più esprimersi pubblicamente, definendo la presa di distanze dall’iniziativa “un atto dovuto”.
La questione urbanistica milanese, già complessa, si è ulteriormente complicata con lo scandalo giudiziario che ha investito la città, influenzando decisioni cruciali come quelle relative al futuro dello Stadio San Siro. Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e leader della Lega, ha espresso preoccupazione per i ritardi accumulati, affermando che “non si può bloccare Milano” e che “sullo stadio si sono persi cinque anni”. Una critica che sembra puntare il dito contro l’amministrazione comunale, accusata di immobilismo.
Intanto, l’addio dell’assessore alla Casa, Guido Bardelli, ha aperto un nuovo fronte politico. Bardelli, che ha lasciato il suo incarico “per la serenità di tutti”, non ha ancora un successore designato. Il Partito Democratico è ora chiamato a individuare un nome che possa raccogliere il consenso delle diverse anime del partito, con l’obiettivo di chiudere la questione entro la settimana. Tra i possibili candidati, si parla di figure politiche più che tecniche, segnando una possibile svolta nella gestione delle politiche abitative e urbanistiche della città.
Sala, da parte sua, continua a difendere l’operato della sua giunta, sostenendo che le leggi sono state rispettate e che non vi è stata alcuna violazione normativa. “Fino a una settimana fa non ritenevamo di avere violato la legge e non lo riteniamo nemmeno ora”, ha dichiarato, respingendo ogni accusa di resa o di inefficacia. Tuttavia, il clima politico rimane teso, con il centrodestra che continua a sollecitare interventi più decisi per sbloccare i progetti fermi da mesi.




