Terremoto a Milano: arrestato Oggioni, indagate Abitare In e Assimpredil Ance

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un terremoto politico e giudiziario sta scuotendo Milano, con un’ondata di arresti e accuse che coinvolgono il settore dell’urbanistica e la gestione delle licenze edilizie. Al centro dell’inchiesta della Procura di Milano c’è Giovanni Oggioni, ex direttore dello Sportello unico edilizia del Comune ed ex membro della Commissione paesaggio, arrestato all’alba di mercoledì 5 marzo con l’accusa di corruzione, depistaggio e falso. Le indagini, che si estendono come un fiume in piena, hanno travolto anche Abitare In, società immobiliare quotata in Borsa, e l’associazione dei costruttori Assimpredil Ance, entrambe indagate per violazione della legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle società e degli enti.

Secondo i magistrati, Oggioni avrebbe orchestrato un vero e proprio “sistema” di pressioni su parlamentari della Camera dei deputati per far approvare il cosiddetto “Salva-Milano”, una legge di interpretazione autentica delle prassi urbanistiche milanesi che, se approvata, avrebbe legittimato a posteriori le pratiche contestate dalla Procura, paralizzando le indagini in corso. Un disegno che, secondo le carte dell’inchiesta, avrebbe avuto l’obiettivo non solo di proteggere gli interessi degli indagati, ma anche di mettere in scacco i pm, rendendo di fatto inattaccabili le scelte urbanistiche finora adottate.

Ma non è tutto. Dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Mattia Fiorentini emerge un ulteriore tassello, più politico che giudiziario: Oggioni avrebbe cercato di far cadere la giunta del sindaco Giuseppe Sala. A dicembre 2023, l’ex dirigente avrebbe avuto una conversazione con Guido Bardelli, all’epoca avvocato e oggi assessore alla casa, cercando di convincerlo a prendere iniziative contro il sindaco. Nelle chat intercettate, Oggioni avrebbe definito le indagini della Procura come “il Pgt dei pm”, riferendosi al Piano di governo del territorio, e avrebbe parlato di “disumanità” da parte di Sala, usando come argomento pretestuoso le difficoltà delle famiglie dei dipendenti comunali.

Le accuse contro Oggioni non si limitano alla corruzione e al depistaggio. L’ex dirigente, insieme ad altri indagati come l’architetto Emilio Mario Cerri, ex componente della Commissione paesaggio del Comune, sarebbe stato coinvolto in un traffico di influenze illecite finalizzato a manipolare le decisioni politiche e amministrative. Cerri, sottoposto a richiesta di misura interdittiva, è accusato di aver esercitato pressioni su parlamentari per favorire l’approvazione del “Salva-Milano”, un provvedimento che avrebbe potuto cambiare le regole del gioco in corso d’opera.

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