Napoli, migliaia di minacce a Nives Monda dopo il caso dei turisti israeliani: il sindaco la incontra

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Redazione Interno Redazione Interno   -   «Saprai cos’è il Mossad, veniamo a vederti morire». Sono solo alcune delle minacce che Nives Monda, titolare del ristorante Taverna Santa Chiara nel centro di Napoli, ha ricevuto dopo la lite con due turisti israeliani, finita in un video diventato virale e strumentalizzato da opposte fazioni. Un episodio nato come banale diverbio da locale è esploso in una bufera digitale, tra accuse incrociate, tribalismo online e una valanga di messaggi d’odio che hanno costretto la ristoratrice a denunciare pubblicamente la situazione.

«Amiche e amici. Purtroppo, oggi dobbiamo usare i nostri profili per raccontare anche l’altra parte della storia: quella dell’odio», ha scritto Monda su Facebook, descrivendo l’ondata di insulti e intimidazioni arrivate via social e telefono. La polemica, che affonda le radici in una discussione riguardante il conflitto a Gaza, ha superato i confini del fatto in sé, trasformandosi in un caso mediatico in cui ognuno – come spesso accade nelle camere d’eco dei social network – ha trovato conferma alle proprie convinzioni, senza spazio per sfumature.

A intervenire è stato il sindaco Gaetano Manfredi, che oggi ha incontrato la ristoratrice a Palazzo San Giacomo insieme a una delegazione della comunità palestinese e a diversi esponenti dell’amministrazione, tra cui l’assessora al Turismo Teresa Armato, la quale si è detta «dispiaciuta» per quanto accaduto. Se da un lato le istituzioni hanno voluto mostrare sostegno a Monda, dall’altro la vicenda solleva interrogativi più ampi su come certi episodi, una volta proiettati nella sfera digitale, assumano dimensioni sproporzionate, alimentando polarizzazione e violenza verbale.

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